Nuovo leader di Al Qaeda: Ayman al-Zawahiri erede di Bin Laden

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DUBAI, 16 GIUGNO – Al Qaeda non è morta insieme a Bin Laden. L’emittente televisi...

DUBAI, 16 GIUGNO – Al Qaeda non è morta insieme a Bin Laden. L’emittente televisiva “al-Arabiya” ha riferito che Ayman al-Zawahiri, 60 anni, ex pediatra, è il successore di Osama bin Laden a capo dell’organizzazione terroristica.


Il nuovo leader ha un curriculum invidiabile da ogni terrorista che si rispetti. Nato in una famosa famiglia egiziana che vanta magistrati e medici, Ayman al-Zawàhiri è, oltre che medico anche lui, scrittore e poeta. Da tempo si dice sia il capo dell'organizzazione militante fondamentalista Jihad dell'Egitto Islamico. Suo padre fu un farmacista e suo nonno un magistrato autore di alcune apprezzate pubblicazioni verso l'inizio del XX secolo. Tuttavia gli eventi lo spinsero in una direzione assai più radicale. Già a 14 anni faceva parte dei Fratelli musulmani, fu tra le persone arrestate a seguito del presidente egiziano Anwar al Sadat e, non appena rilasciato, si unì alla resistenza mujahidin in Afghanistan per poi finalmente entrare in contatto con Bin Laden, col quale fondò al Qaeda. Nel 1996 era considerato la più credibile minaccia e il più letale terrorista in grado di colpire gli USA nei suoi interessi. Nel 1997 fu ritenuto responsabile del massacro di 62 turisti stranieri nella città egiziana di Luxor, per il quale ricevette una condanna a morte in contumacia nel 1999 da un tribunale militare egiziano. Il 13 gennaio 2006, la CIA lanciò un attacco aereo su Damadola, un villaggio pakistano presso la frontiera afghana, dove si credeva che si trovasse al-Ẓawāhirī. L'attacco aereo uccise 8 uomini, 5 donne e 5 bambini, ma non al-Ẓawāhirī. Come il suo predecessore, anche al-Zawahiri è in cima alla lista dei terroristi ricercati dagli Stati Uniti.
 

In un comunicato diramato dall’organizzazione su numerosi siti islamisti si legge: “Il comando generale di Al Qaeda annuncia, dopo consultazioni, la designazione dello sceicco Ayman al-Zawahiri alla guida dell'organizzazione” e ancora “Cerchiamo con l'aiuto di Dio di incitare la nostra nazione a combattere nella jihad contro gli invasori e i crociati americani e israeliani e chi li sostiene. La lotta continuerà fino a quando tutti gli eserciti invasori lasceranno la terra dell'Islam”. Nella nota, poi, si sostengono anche le attuali rivolte il Nord Africa e Medio Oriente, “moti di popoli oppressi contro leader corrotti e tiranni”.
Al-Zawahiri, già precedentemente massimo ideologo di Al Qaeda, era apparso l’8 giugno scorso in un video della durata di 28 minuti nel quale giurava di portare avanti il jihad, la guerra santa agli infedeli, sfidando tutti, Israele, gli Stati Uniti e l’intero Occidente, “invasori delle terre musulmane”, nel nome di “una Nazione ribelle che si è risvegliata dal sonno”.
 

Nonostante fosse il braccio destro di Bin Laden e uno dei massimi esponenti dell’organizzazione terroristica, la sua nomina a leader di Al Qaeda non era sicura e scontata. Alcune fonti sostengono che parte dei membri dell’organizzazione non si fidavano di al-Zawahiri, considerato da alcuni addirittura come colui che avrebbe tradito Bin Laden. Fino ad oggi, quindi, capo provvisorio dell’organizzazione è stato un altro egiziano, Saif al Adel, ritenuto ideatore degli attentati del 1998 alle ambasciate statunitensi in Kenya e Tanzania e di altri sanguinosi attentati.
Mentre Al Qaeda ha eletto il suo nuovo leader, l’occidente cerca di infliggere nuovi colpi al terrorismo internazionale. Nei giorni scorsi è stato ucciso Fazul Abdullah Mohammed, capo di Al Qaeda per l'Africa orientale, nella lista dei 26 terroristi più ricercati dagli Stati Uniti. Su di lui pendeva una taglia da 5 milioni di dollari. La lotta al terrorismo sembra non avere mai fine e Al Qaeda sembra avere la capacità di rigenerarsi molto più in fretta di quanto l’occidente riesca a danneggiarla.
 

(in foto: Al-Zawahiri, nuovo leader di Al Qaeda)

Filomena Maria Fittipaldi

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