E' un giorno di dolore per chi lo ha conosciuto, per chi lo ha amato, come cantautore, musicista, intellettuale profondo ed ironico, persona splendida. Ho fatto di tutto per averlo tra i protagonisti dei miei Fatti di Musica, inseguendolo per l'Italia, fino a convincere lui e il suo management, Renzo Fantini e Rita Allevato, a tenere un suo concerto al Palacorvo di Catanzaro nel 1997. Fu un evento straordinario. Il 6 marzo del 2000 lo portai al Palapentimele di Reggio Calabria in un concerto che dedicai all'Associazione Donatori Midollo Osseo. Anche lui apprezzò questo scopo benefico e consentì che se ne parlasse dal palco prima del concerto. Lo riportai a Catanzaro il 30 marzo del 2007 e quello non fu solo un concerto, pensai che il Sud fosse in grado di tributargli qualcosa di più. Così lo premiai con il Riccio d'Argento del mio festival, realizzato da Gerardo Sacco, e il giorno prima gli feci inaugurare al Complesso Monumentale del San Giovanni una mostra di pittura e fotografie, denominata “Stanze di vita quotidiana”, composta da circa centocinquanta opere realizzate dagli artisti calabresi Maurizio Carnevali, Giovanni Marziano e Peppino Sala ed a lui dedicate. Feci scendere anche Vincenzo Mollica, che la definì “una delle mostre più importanti mai realizzate”, dedicandogli un ampio servizio al Tg1. E' tornato per il suo ultimo concerto il 18 giugno del 2010 nello Stadio Lorenzon di Rende per una ricorrenza speciale. Per festeggiare i suoi 70 anni infatti, oltre ad un concerto nella sua Modena, accettò anche il mio invito. Lo premiai per la seconda volta e lui, che in generale non accettava premi, lo riprese sorridendo. Ciao immenso Francesco, grazie per le tante emozioni, per le tue canzoni, le tue storie, per la bellezza del tuo animo dolce e gentile. Ciao Guccini, artista infinito.
(Nella foto, un manifesto che è anche un cimelio: l'unico da lui autorizzato a colori diverso dal suo manifesto storico)
Ruggero Pegna