Oltre venti elettori positivi, pronto seggio drive in
Cronaca Lazio Roma

Oltre venti elettori positivi, pronto seggio drive in

domenica 23 gennaio, 2022
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Oltre venti elettori positivi, pronto seggio drive inL'ex ministro Fioramonti bloccato in Sudafrica con il Covid

ROMA, 23 GEN - Sono oltre venti i grandi elettori positivi al Covid o in quarantena che si sono già 'prenotati' per partecipare all'elezione del presidente della Repubblica nel seggio speciale allestito nel parcheggio di Montecitorio. Nella tensostruttura, organizzata più o meno come i 'drive in' per i tamponi, c'è un percorso per chi arriva in auto e vota a bordo e un altro pedonale. 

Le schede saranno depositate in un'urna di legno, sottoposte a un processo di sanificazione con raggi UVA e poi unite a quelle di chi vota in Aula, dove le operazioni cominceranno alle 15.08, secondo programma, e dovrebbero durare circa sei ore. Ha il Covid anche Giuseppe Brescia, deputato M5s: "Purtroppo sono in isolamento e non potrò essere in aula - dice all'Ansa -. Ringrazio chi in queste ore sta lavorando per permettere a tutti i grandi elettori di non mancare a un appuntamento così importante". 

Non è escluso che domattina venga aggiornato e aumenti il numero dei parlamentari e delegati regionali indirizzati al seggio speciale, dove le operazioni di voto saranno seguite da due segretari di presidenza e altri funzionari della Camera. Per questi elettori, una volta compilata la scheda, c'è l'obbligo di rientro al domicilio, senza fermarsi in luoghi pubblici o incontrare altre persone. 

E così avverrà per gli altri scrutini se, in base alla convinzione diffusa, ne serviranno almeno quattro. In Aula l'ingresso avverà a scaglioni, a cominciare da quello dei primi 60 dei 1.009 che hanno diritto al voto, fra cui i deputati con disabilità, i senatori a vita e i senatori in ordine alfabetico da Patty Abbate a Maurizio Campari. Dalle 16.41, secondo il programma, toccherà ai deputati (Riccardo Zucconi l'ultimo dell'elenco), e tre ore più tardi ai 58 delegati regionali. 

Non voterà Lorenzo Fioramonti, ex ministro dell'Istruzione e deputato di FacciamoEco, bloccato in Sudafrica, perché positivo al Covid. Nessuno al momento scommette su un'elezione rapida. Prima dell'inizio della votazione verrà definita anche l'organizzazione della giornata di martedì: in mattinata si riuniranno prima l'ufficio di presidenza congiunto di Camera e Senato e poi, a mezzogiorno, i capigruppo di Montecitorio e Palazzo Madama con il presidente della Camera, Roberto Fico

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