Omicidio Cicioni,Cassazione conferma ergastolo per Spaccino

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MARSCIANO, 12 GENNAIO 2012 – La Cassazione conferma l’ergastolo per Roberto Spaccino, confermando la sentenza emessa dalla Corte d’Assise d’appello di Perugia che aveva condannato l’uomo nel settembre del 2010 ritenendolo colpevole dell’omicidio della moglie Barbara Cicioni. [MORE]La donna uccisa all’ottavo mese di gravidanza nella villetta in cui viveva a Compignano di Marsciano. Un delitto che aveva colpito sensibilmente tutti gli abitanti di Marsciano e l’intera opinione pubblica e di cui oggi si chiude definitivamente la vicenda processuale.


Roberto Spaccino, accusato dell’omicidio della moglie e arrestato il giorno del suo funerale, si è sempre dichiarato innocente. A credere senza ombra di dubbio alla sua innocenza gli avvocati che in questi anni si sono occupati della sua difesa fino al ricorso in Cassazione e che oggi esprimono tutta la loro amarezza per come si è concluso l’intero iter processuale.
Soddisfazione esprimono invece gli avvocati di parte civile. I legali rappresentanti i genitori della vittima e quelli che in questi anni hanno rappresentato gli zii della giovane donna uccisa. Per tutti questa sentenza rappresenta un punto fermo da cui poter ripartire anche per dare nuova serenità ai due figli della coppia che in un solo colpo hanno perso tragicamente la madre e hanno visto arrestare il padre. La dura condanna confermata in cassazione sembra tener conto del fatto che oltre alla Cicioni vittima dell’efferato omicidio è anche il bimbo che la donna portava in grembo.


Forse ora sarà possibile per l’uomo incontrare i figli, incontro chiesto subito dopo l’arresto e fino ad ora sempre negato. Spaccino ha sempre desiderato poterli incontrare, forse per ribadire a loro quello che da sempre sostiene, cioè di non essere il mostro che gli ha tolto in un solo colpo la madre, un fratellino che doveva ancora nascere e l’illusione di vivere in una famiglia come tutte le altre.
Daniela Dragoni
 

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Scritto da Daniela Dragoni

Giornalista di InfoOggi

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