La Procura ricostruisce il presunto pestaggio avvenuto nella Casa Circondariale nel luglio 2024: un arresto eseguito a Lamezia Terme e quattro indagati già detenuti
Nuovo sviluppo nelle indagini sull'omicidio avvenuto nel carcere di Catanzaro nel luglio 2024. Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di cinque persone ritenute gravemente indiziate di aver preso parte al violento pestaggio che costò la vita a un detenuto all'interno della Casa Circondariale di Catanzaro.
Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro, al termine di un'articolata attività investigativa coordinata dagli inquirenti.
Un arresto a Lamezia Terme e quattro indagati già detenuti
L'operazione è stata eseguita dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Catanzaro.
Tra i destinatari della misura cautelare, uno è stato arrestato a Lamezia Terme, mentre gli altri quattro si trovavano già in carcere per altri procedimenti penali.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i cinque avrebbero agito in concorso il 7 luglio 2024, periodo in cui erano tutti detenuti nella struttura penitenziaria del capoluogo calabrese.
La ricostruzione dell'omicidio nel carcere di Catanzaro
Le indagini ipotizzano che la vittima sia stata brutalmente aggredita all'interno della propria cella da più persone. Il violento pestaggio avrebbe provocato lesioni gravissime che ne avrebbero determinato il decesso poco dopo l'aggressione.
L'episodio aveva destato particolare attenzione per la sua estrema gravità e per il contesto nel quale si sarebbe verificato, ovvero all'interno di un istituto penitenziario, luogo nel quale devono essere garantite la sicurezza e l'incolumità delle persone detenute.
Le indagini della Squadra Mobile
L'attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, si è sviluppata attraverso numerosi accertamenti che hanno consentito di delineare il quadro indiziario.
Gli investigatori hanno acquisito:
- dichiarazioni testimoniali;
- immagini dei sistemi di videosorveglianza;
- attività tecniche di intercettazione;
- accertamenti medico-legali;
- ulteriori riscontri di polizia giudiziaria.
L'insieme degli elementi raccolti avrebbe consentito di ricostruire il contesto in cui si sarebbero verificati i fatti e di individuare le responsabilità ipotizzate a carico degli indagati.
La fase delle indagini preliminari
Come previsto dall'ordinamento italiano, il provvedimento eseguito rappresenta una misura cautelare adottata durante la fase delle indagini preliminari.
Di conseguenza, nei confronti delle persone coinvolte continua a valere il principio della presunzione di innocenza, che permane fino all'eventuale emissione di una sentenza definitiva di condanna.