TORINO, 17 MAGGIO 2013 - Un risultato elettorale figlio del fallimento della seconda repubblica ed una crisi politico – istituzionale senza precedenti, avviano, in un contesto emergenziale, la necessaria quanto tardiva opera di ristrutturazione del nostro sistema politico che necessità altresì di una profonda revisione delle culture politiche in campo.
Tra le tante anomalie italiane e le tante sinistre, l’assenza, dopo l’eliminazione di Craxi e del PSI, di una moderna sinistra riformista e di governo ha inferto un grave vulnus al sistema democratico minando le basi per una corretta e feconda alternanza.
Il Pd, risultato di un accordo di potere tra DS e Margherita, specie alla luce delle recenti vicende, ha fallito clamorosamente in questa missione e non può che prenderne atto, fare autocritica e celebrare il suo Midas se intende svolgere un ruolo da protagonista nella costruzione dei nuovi assetti politici.
In questo contesto le riflessioni avanzate dall’ex Sindaco di Torino Sergio Chiamparino, rappresentano un elemento positivo di estrema novità specie alla vigilia di un Congresso che non può ripetere le esperienze gattopardesche del passato, ma deve necessariamente dipanare le tante matasse ed avviare una profonda revisione critica che faccia i conti con la migliore tradizione del socialismo riformista italiano.
Così, Saverio Zavettieri, dei ‘Riformisti Italiani’ di Stefania Craxi. [MORE]