Ong: primo scontro M5s-Lega

by Ilaria Bertocchini in Politica09/06/201815
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ROMA, 9 GIUGNO - Mentre Matteo Salvini si è trovato a dover gestire il primo sbarco dal suo insediamento al Viminale, arriva anche il suo primo scontro, seppur indiretto, con il presidente della Camera Roberto Fico.

Il leader del Carroccio avrebbe infatti accusato Malta di non volersi fare carico delle emergenze migranti: «Il buon Dio ha messo Malta più vicino della Sicilia. Non è possibile che risponda no ad qualsiasi richiesta di intervento». Inoltre, dopo la negazione da parte de La valletta all'approdo di una nave della Sea Watch, che con 232 migranti è dovuta sbarcare questa mattina a Reggio Calabria, ha aggiunto «Ci dicano gli amici maltesi quante navi con immigrati hanno attraccato nei loro porti nel 2018, quante persone sono sbarcate, quante domande di asilo sono state esaminate e accolte».

Ha fatto anche arrivare il suo messaggio in Canada, al G7, con il Presidente del Condiglio Conte, per chiedere un'alleanza difensiva per proteggerci, a suo dire questa volta non dall'Est, ma dal Sud. Infine, ha affermato di voler rivedere il codice di condotta fatto firmare dal Viminale guidato dall'ex ministro Marco Minniti alle Ong: «Purtroppo non è con quel regolamento che si può intervenire in maniera efficace. Stiamo lavorando sul fronte di queste Ong, alcune delle quali fanno volontariato, altre fanno affari. C'è un preciso disegno al limite delle acque territoriali della Libia per fungere da taxi»

Dall'altro lato, Roberto Fico, esponente pentastellato, si è subito distaccato dalle parole del Ministro degli Esteri. Sebbene abbia affermato di essere la terza carica dello Stato e di non voler entrare nella questione, le sue parole, e meglio ancora i suoi gesti, fanno passare un messaggio totalmente opposto a quello della Lega. Ieri ha infatti ricevuto a Montecitorio una delegazione di Medici Senza Frontiere, poi il Presidente di Amnesty International Italia, Antonio Marchesi, e la responsabile della campagna 'Verita' per Giulio Regeni', Annunziata Marinari.

Tutto questo perché, secondo Fico, «chi fa solidarietà ha tutto il supporto dello Stato e lo Stato è vicino a chi soffre, ai deboli, a chi è considerato ultimo e ultimo non è. La loro sofferenza è la mia sofferenza, la loro ricerca di dignità è la mia ricerca di dignità ma non solo sul tema dei migranti ma sul tema delle sofferenze in generale e dei diritti».

Fonte immagine: expoitalyonline.it

Ilaria Bertocchini