Politica

Ong-scafisti, Alfano: Zuccaro ha ragione al 100%

MESSINA, 29 APRILE – “Io do cento al cento di ragione al procuratore Zuccaro, perché ha posto una questione vera”, così si è espresso il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, a Taormina (Messina), a margine di una serie di incontri e sopralluoghi in vista del G7. “Questo rischio c’è - ha aggiunto -, sono degli ipocriti e dei sepolcri un po' imbiancati tutti quelli che si indignano a comando. Cioè, se i magistrati dicono delle cose che a loro piacciono, allora i magistrati possono parlare; se dicono cose che a loro non piacciono, i magistrati devono stare zitti”.[MORE]

Inoltre il ministro sostiene che il procuratore si sia comportato correttamente perché non ha sparato genericamente su tutte le Ong: “Ci sono quelle buone e quelle cattive”, aveva detto Zuccaro, non esitanto a riconoscere l’estraneità alla faccenda di Save the Children e Medici Senza Frontiere. Alfano sottolinea poi la necessità “di andare fino in fondo», cercando di «capire come fanno alcune Ong a spendere tutti questi soldi solo con i finanziamenti dei sostenitori». L’auspicio è che «non sia solo la procura di Catania a occuparsi della vicenda”.

Gentiloni Più neutrale, rispetto alla denuncia di Alfano e degli esponenti del M5s, è la posizione del premier Paolo Gentiloni che, arrivando al vertice Ue straordinario sulla Brexit, ha puntualizzato: “L'attività delle Ong è preziosa e benvenuta”. Ci sono traffici? “La magistratura indagherà. Se ci sono da parte della magistratura delle informazioni attendibili e credibili, non sarà certo il governo a contrastarle». Ma occorre distinguere questo “dal fatto che per noi l'attività delle organizzazioni di volontariato è preziosa e benvenuta”.

La vicenda “Ci sono quelle buone e quelle cattive”, ha detto il procuratore della Repubblica di Catania, Carmelo Zuccaro, riferendosi alle Organizzazioni Non Governative che monitorano gli arrivi dei migranti attraverso il Mediterraneo.“Abbiamo evidenze che tra alcune Ong e i trafficanti di uomini che stanno in Libia ci sono contatti diretti – ha aggiunto Zuccaro - non sappiamo ancora se e come utilizzare processualmente queste informazioni ma siamo abbastanza certi di ciò che diciamo; telefonate che partono dalla Libia verso alcune Ong, fari che illuminano la rotta verso le navi di queste organizzazioni, navi che all’improvviso staccano i trasponder sono fatti accertati”.


Fra le Ong buone Zuccaro non esita a citare Medici senza frontiere e Save the Children, sulle quali “c’è davvero c’è poco da dire”, ma -aggiunge il procuratore- “discorso diverso per altre, come la maltese Moas o come le tedesche, che sono la maggior parte”. La procura di Catania è particolarmente impegnata in indagini riguardanti naufragi, salvataggi, sbarchi e ruolo delle Ong, sin dal tragico affondamento di un barcone davanti Lampedusa il 3 ottobre 2013 con 368 morti. Inoltre avendo competenza sulla parte orientale della Sicilia, dove affacciano i porti di Pozzallo, Augusta, Catania e Messina, è la provincia ad assorbire il maggior numero di arrivi di migranti.

 

Maria Azzarello