Nuovo dramma sul lavoro in Calabria, un 46enne ha perso la vita durante alcuni interventi edili
Ancora una tragedia sul fronte della sicurezza sul lavoro in Calabria. Un operaio di 46 anni, Fabio Cananzi, originario di Taurianova e residente a Gioia Tauro, è morto ad Anoia, nel Reggino, dopo essere precipitato dal terzo piano di un edificio mentre stava lavorando sul tetto di una struttura.
L’incidente si è verificato nella giornata di ieri durante alcuni interventi di edilizia e carpenteria. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato colpito da una lamiera improvvisamente divelta dal forte vento. L’impatto lo avrebbe sbalzato nel vuoto provocando una caduta fatale.
La dinamica dell’incidente ad Anoia
Fabio Cananzi stava operando su un immobile insieme alla ditta edile intestata alla moglie. L’operaio si trovava al terzo piano dell’edificio per eseguire lavori di manutenzione e sistemazione sul tetto quando si è consumata la tragedia.
Le condizioni meteorologiche avrebbero avuto un ruolo determinante nell’incidente. Una lamiera, staccatasi a causa delle forti raffiche di vento, avrebbe travolto il 46enne facendogli perdere l’equilibrio. La caduta al suolo è stata violentissima e purtroppo non gli ha lasciato scampo.
L’allarme è scattato immediatamente, ma all’arrivo dei soccorsi non c’è stato nulla da fare.
Sul posto carabinieri, vigili del fuoco e 118
Dopo l’incidente sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e i sanitari del 118. I medici hanno soltanto potuto constatare il decesso dell’operaio.
La Procura della Repubblica di Palmi è stata informata dell’accaduto e ha aperto un fascicolo per chiarire con precisione la dinamica dell’ennesimo incidente mortale sul lavoro. Gli investigatori stanno verificando eventuali responsabilità e il rispetto delle norme di sicurezza previste nei cantieri edili.
Uil Calabria, “ennesima morte bianca che impone una riflessione”
Sulla tragedia sono intervenuti anche la segretaria generale della Uil Calabria, Mariaelena Senese, e il segretario regionale Feneal Uil, Giacomo Maccarone, che hanno parlato di una nuova e drammatica morte bianca.
Secondo i rappresentanti sindacali, il caso riporta al centro dell’attenzione il tema della prevenzione nei cantieri e della tutela dei lavoratori, soprattutto nelle piccole imprese artigiane.
I dati Inail elaborati dalla Uil evidenziano infatti un quadro preoccupante: nel 2024 il settore delle costruzioni è stato quello con il maggior numero di vittime nella gestione Industria e Servizi in Calabria, con 5 decessi su 17 complessivi, pari al 29,4% del totale.
Particolarmente critica la situazione nel comparto artigiano dell’edilizia, dove si concentra il 60% delle vittime del settore. Secondo il sindacato, sono soprattutto i piccoli cantieri e le realtà più ridotte a mostrare maggiori difficoltà nell’applicazione di una reale cultura della prevenzione.
Sicurezza sul lavoro, il tema torna al centro del dibattito
La morte di Fabio Cananzi riaccende il dibattito sulla sicurezza nei cantieri, sulle misure di prevenzione e sulla necessità di aumentare controlli e ispezioni.
Per i sindacati, il problema non può essere affrontato soltanto con il cordoglio istituzionale dopo ogni tragedia, ma richiede interventi strutturali concreti: più verifiche, maggiori investimenti nella prevenzione e una formazione continua sui rischi presenti nei luoghi di lavoro.
La Calabria, come molte altre regioni italiane, continua purtroppo a fare i conti con un numero ancora troppo alto di incidenti mortali legati al mondo del lavoro, soprattutto nel settore edilizio.
(Immagine archivio)