Si è conclusa la nona edizione dell'operazione Jad Mobile, l'iniziativa promossa dall'agenzia europea Frontex per contrastare il traffico illecito di veicoli e altre attività criminali transfrontaliere. In Italia, la Polizia di Stato ha schierato gli specialisti della Polizia Stradale in un dispositivo capillare che ha interessato l'intero territorio nazionale.
Controlli lungo le principali arterie stradali
Gli agenti della Polizia Stradale hanno effettuato controlli mirati lungo le principali arterie stradali e autostradali in prossimità delle frontiere terrestri e marittime. L'obiettivo era intercettare mezzi rubati o riciclati, nonché veicoli in leasing e a noleggio oggetto di appropriazione indebita e successiva esportazione, spesso con documenti alterati.
Verifiche anche in autodemolitori e officine
Grazie al supporto di esperti di identificazione dei veicoli, i controlli sono stati estesi anche a esercizi pubblici come autodemolitori e officine meccaniche, dove possono essere occultati mezzi o parti di essi di provenienza illecita. L'operazione ha permesso di interrompere attività criminali connesse al traffico di droga e di recuperare veicoli rubati.
Bilancio dell'operazione
Nel corso dei 12 giorni di attività, su tutto il territorio nazionale sono stati controllati 6.534 veicoli e 6.081 persone. Sette persone sono state arrestate e quattordici denunciate a piede libero per diversi reati. Inoltre, sono stati sequestrati 105 veicoli (o parti di essi) risultati rubati o riciclati e 565.886 chili di sostanza stupefacente. Un risultato significativo che dimostra l'efficacia della cooperazione internazionale nel contrasto ai traffici illeciti.