Oratori e sport nelle periferie: firmato il protocollo CEI-Ministero con 69,5 milioni per i giovani
Nuovi investimenti per oratori, sport e inclusione sociale nelle aree più fragili
Gli oratori tornano al centro delle politiche educative e sociali italiane grazie a un importante accordo tra la Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e il Ministero per lo Sport e i Giovani. Il nuovo protocollo d'intesa prevede uno stanziamento complessivo di 69,5 milioni di euro destinato alla realizzazione e alla riqualificazione di spazi sportivi, ricreativi e aggregativi nelle periferie e nei territori caratterizzati da maggiore fragilità sociale.
L'obiettivo è rafforzare il ruolo educativo degli oratori, offrendo a bambini, adolescenti e giovani luoghi sicuri dove praticare sport, sviluppare relazioni positive e crescere all'interno di una comunità.
Protocollo CEI-Ministero: 69,5 milioni di euro per rilanciare gli oratori
Il protocollo è stato firmato dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e dal Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinale Matteo Maria Zuppi.
L'intesa rappresenta uno degli interventi più significativi degli ultimi anni a favore degli oratori italiani e punta a valorizzarne il ruolo educativo attraverso importanti investimenti.
Nel dettaglio sono previsti:
- 19,5 milioni di euro nel periodo 2025-2028 per sostenere le attività sportive e rafforzare la funzione educativa degli oratori;
- ulteriori 50 milioni di euro, che saranno assegnati tramite un bando pubblico di prossima pubblicazione, destinati alla costruzione di nuovi spazi sportivi e alla riqualificazione di quelli già esistenti.
Le strutture beneficiarie dovranno partecipare al progetto con un cofinanziamento minimo del 15%.
Gli oratori: una storia educativa che parte da Don Bosco
La scelta di investire sugli oratori affonda le proprie radici in una lunga tradizione educativa.
Il primo oratorio moderno nacque infatti il 12 aprile 1846, nel giorno di Pasqua, quando San Giovanni Bosco inaugurò a Torino, nel quartiere di Valdocco, uno spazio stabile dedicato ai ragazzi più poveri e vulnerabili. Grazie alla disponibilità del signor Pinardi, Don Bosco riuscì a creare un luogo dove i giovani potessero trovare accoglienza, educazione, gioco e formazione.
Da allora gli oratori hanno attraversato quasi due secoli di storia italiana, adattandosi ai cambiamenti sociali senza perdere la loro missione originaria: accompagnare i giovani nella crescita umana, educativa e spirituale.
Il ruolo degli oratori nella società di oggi
In una società sempre più caratterizzata da individualismo, isolamento e fragilità educative, gli oratori rappresentano ancora oggi uno dei principali punti di riferimento per migliaia di famiglie.
Non si limitano a organizzare attività religiose, ma promuovono quotidianamente:
- sport educativo;
- attività ricreative;
- doposcuola;
- laboratori culturali;
- iniziative di volontariato;
- percorsi di inclusione sociale.
Questi spazi contribuiscono a prevenire fenomeni come dispersione scolastica, disagio giovanile, emarginazione e devianza, offrendo opportunità concrete di crescita soprattutto nei quartieri più difficili.
Le dichiarazioni del cardinale Matteo Maria Zuppi
Commentando la firma dell'accordo, il cardinale Matteo Maria Zuppi ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa.
Secondo il presidente della CEI, investire negli impianti sportivi degli oratori significa offrire nuove opportunità ai giovani più esposti alle difficoltà sociali e contribuire a ricucire le fratture presenti nelle periferie urbane.
Zuppi ha evidenziato come il protocollo rappresenti un esempio concreto di collaborazione tra Chiesa e istituzioni nel rispetto del principio di sussidiarietà, valorizzando la rete degli oratori come veri e propri presìdi educativi, sociali e di legalità.
Il cardinale ha inoltre ricordato il ruolo fondamentale svolto durante tutto l'anno da parroci, educatori, animatori, volontari e associazioni sportive, particolarmente evidente durante il periodo estivo, quando migliaia di ragazzi frequentano i centri estivi organizzati dagli oratori.
Come saranno utilizzati i finanziamenti
Le risorse economiche serviranno a finanziare numerosi interventi sul territorio.
Tra quelli previsti figurano:
- la realizzazione di nuovi playground;
- la riqualificazione degli impianti sportivi già esistenti;
- la creazione di spazi polifunzionali dedicati allo sport, alle attività ludiche e ricreative;
- il miglioramento delle aree di aggregazione presenti negli oratori delle periferie.
L'obiettivo è rendere questi luoghi sempre più moderni, accessibili e capaci di rispondere alle esigenze delle nuove generazioni.
Andrea Abodi: investire nello sport significa investire nel futuro dei giovani
Anche il Ministro Andrea Abodi ha evidenziato il valore strategico dell'accordo.
Secondo il ministro, investire negli oratori significa offrire ai giovani luoghi gratuiti, sicuri e inclusivi dove crescere attraverso lo sport, costruire relazioni sane e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.
Lo sport, riconosciuto anche dalla Costituzione italiana come strumento di promozione del benessere psicofisico, diventa così un mezzo concreto per favorire inclusione, educazione e coesione sociale.
Oratori sempre più protagonisti nelle periferie italiane
La firma del protocollo rappresenta un importante riconoscimento istituzionale della funzione svolta quotidianamente dagli oratori, che da decenni operano nei quartieri più complessi offrendo servizi educativi spesso complementari a quelli garantiti dalle istituzioni.
Grazie a questo investimento sarà possibile rafforzare una rete già presente capillarmente sul territorio nazionale, migliorando le strutture sportive e creando nuovi spazi di aggregazione dove bambini, adolescenti e giovani possano crescere lontano dal disagio, dalla solitudine e dalle devianze.
L'accordo tra CEI e Ministero per lo Sport e i Giovani rappresenta quindi un passo significativo verso una politica educativa che mette al centro la persona, il valore dello sport, la partecipazione e la costruzione di comunità più inclusive e solidali.