Giovani, perdono e fraternità al centro della presentazione del libro “E se tornasse Francesco?”. Presente anche l'Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace attraverso l'Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali.
COMUNICATO STAMPA
Catanzaro – Un Francesco d'Assisi capace di parlare ancora al nostro tempo, di interrogare le coscienze e di indicare nuove strade di fraternità, accoglienza e riconciliazione. È la figura emersa dalla presentazione del libro E se tornasse Francesco? di padre Enzo Fortunato, con prefazione dello scrittore Erri De Luca, svoltasi a Catanzaro.
All'incontro ha partecipato anche l'Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, con il diacono Mario Arcuri, intervenuto in rappresentanza dell'Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali. Al confronto con l'autore hanno preso parte i giornalisti Salvatore Condito e Antonio Moniaci. Presente inoltre Pasquale Mancuso, consigliere dell'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica ed Istituzionale.
Particolare attenzione è stata dedicata al mondo giovanile e alla necessità di recuperare relazioni educative autentiche. «I giovani cercano testimoni autentici, non maestri di retorica. Non sono bottiglie da riempire con le nostre nozioni, ma luci da accendere», ha sottolineato padre Fortunato, invitando gli adulti e le comunità cristiane a riscoprire il valore dell'ascolto.
Ampio spazio anche al tema del perdono, attraverso la rilettura della Lettera a un ministro di san Francesco, e al significato sociale dell'episodio del lupo di Gubbio, simbolo di una fraternità capace di superare la paura e l'emarginazione.
Non è mancato un riferimento all'eredità di papa Francesco e alla necessità di una Chiesa capace di uscire dalle proprie mura per incontrare le persone. «Dobbiamo interrogarci sul perché non riusciamo più a intercettare le domande vive delle persone», ha osservato padre Fortunato.
L'incontro ha così restituito l'attualità di un messaggio francescano che, a distanza di otto secoli, continua a sollecitare la società e la Chiesa a mettere al centro la dignità della persona, la pace e la misericordia.
Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali