Palermo-Catanzaro, Noto e Antoniozzi duri dopo il post-partita: “Scene indecorose, tutta la Calabria vicina ai giallorossi”

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Il presidente giallorosso denuncia episodi di tensione in tribuna e negli spogliatoi. Antoniozzi condanna le aggressioni e sostiene il Catanzaro verso la finale playoff

Il clima del dopo gara di Palermo-Catanzaro continua a far discutere. La semifinale playoff, già carica di tensione per l’importanza della posta in palio, ha lasciato spazio a polemiche pesanti per quanto sarebbe accaduto all’interno dello stadio, tra tribuna, aree riservate e zona spogliatoi.

A denunciare con parole molto dure l’accaduto è stato il presidente del Catanzaro, Floriano Noto, che ha espresso tutta la propria amarezza per episodi definiti gravi e lontani dai valori dello sport. Il patron giallorosso ha parlato di scene “indecorose”, sottolineando come il calcio debba restare competizione, passione e rispetto, senza mai trasformarsi in un contesto di paura per tesserati, dirigenti e familiari.

Le parole di Floriano Noto dopo Palermo-Catanzaro

Secondo quanto dichiarato da Floriano Noto ai microfoni della Gazzetta dello Sport, nel post-partita si sarebbero verificati momenti di forte tensione che avrebbero coinvolto anche persone vicine alla società calabrese.

Il presidente del Catanzaro ha raccontato che il direttore sportivo Ciro Polito sarebbe stato costretto ad accompagnare i propri familiari in ospedale, perdendo così la parte finale della gara. Una situazione che, secondo Noto, avrebbe reso ancora più pesante il clima vissuto dalla delegazione giallorossa.

Il patron delle Aquile ha inoltre denunciato presunte aggressioni anche nella zona interna dello stadio, affermando che alcuni steward avrebbero avuto atteggiamenti violenti nei confronti di giocatori del Catanzaro. Dichiarazioni forti, che aprono inevitabilmente il tema della sicurezza negli impianti sportivi e della gestione dell’ordine pubblico durante partite ad alta tensione.

Familiari dei tesserati coinvolti, la rabbia del presidente

Tra gli episodi più delicati citati da Noto c’è il presunto coinvolgimento della moglie e del figlio del direttore sportivo Ciro Polito, oltre ai genitori dell’allenatore Alberto Aquilani. In particolare, la madre del tecnico giallorosso sarebbe rimasta molto scossa per quanto accaduto, in un contesto descritto come ostile e difficile da gestire.

Da qui la frase più dura del presidente del Catanzaro: “Da uomo del Sud mi vergogno”. Parole che non riguardano soltanto la rivalità sportiva, ma toccano un piano più ampio, quello del rispetto, dell’accoglienza e dell’immagine del calcio meridionale.

Per Noto, infatti, certi comportamenti non possono trovare giustificazione nella tensione agonistica o nell’importanza della partita. Una semifinale playoff può generare emozioni fortissime, ma non deve mai superare il limite della civiltà.

Una rivalità sportiva che non deve diventare violenza

La sfida tra Palermo e Catanzaro aveva un peso enorme: in palio c’era l’accesso alla finale playoff di Serie B e la possibilità di continuare a sognare la promozione in Serie A. Proprio per questo, l’atmosfera era inevitabilmente carica di attesa, passione e pressione.

Tuttavia, quanto denunciato dal club calabrese riporta al centro un tema fondamentale: la tutela delle famiglie, dei tesserati e di tutti coloro che vivono lo stadio non come luogo di scontro, ma come spazio di partecipazione sportiva.

Il calcio, soprattutto in partite così importanti, deve saper difendere la propria dimensione popolare senza scivolare in episodi che danneggiano l’immagine delle società, delle tifoserie e delle città coinvolte.

Antoniozzi condanna gli episodi: “Tutta la Calabria tifa Catanzaro”

Sulla vicenda è intervenuto anche Alfredo Antoniozzi, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, che ha espresso solidarietà al Catanzaro e ha condannato gli episodi avvenuti in tribuna.

Antoniozzi, da calabrese e da sportivo, ha rivolto i propri complimenti alla squadra giallorossa per il percorso nei playoff, augurandosi che il club possa completare l’impresa e raggiungere la massima serie. Allo stesso tempo, ha censurato con fermezza le aggressioni denunciate, definendole comportamenti che non fanno onore al calcio né a una città come Palermo, descritta come realtà civile e straordinaria.

Il parlamentare ha poi auspicato che venga fatta chiarezza su quanto accaduto, chiedendo attenzione sugli episodi segnalati dalla società calabrese.

Catanzaro verso la finale con il sostegno della Calabria

Al di là delle polemiche, il Catanzaro guarda ora alla finale playoff con la consapevolezza di aver scritto una pagina importante della propria stagione. Il cammino dei giallorossi ha acceso l’entusiasmo di una città e di un’intera regione, unite attorno alla squadra di Alberto Aquilani.

Le parole di Antoniozzi sintetizzano questo sentimento: “Tutta la Calabria è vicina al Catanzaro”. Un messaggio che va oltre il risultato sportivo e racconta il valore identitario di una squadra capace di rappresentare un territorio intero.

Ora l’attenzione si sposta sul campo, ma resta aperta la necessità di fare piena luce sugli episodi denunciati nel post-partita di Palermo-Catanzaro. Perché il calcio può e deve essere rivalità, passione e appartenenza, ma mai paura o violenza.

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Scritto da Nicola Cundò

Giornalista di InfoOggi

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