PALERMO, 16 MAGGIO 2013 - Ancora un delitto efferato si consuma tra le mura domestiche. Questa volta sono due le donne vittime della follia omicida di un giovane romeno, Gabriel Dimitro di 35 anni. L'uomo si è suicidato nel pomeriggio di ieri gettandosi sotto un treno in corsa nel capoluogo siciliano. Dimitro non aveva documenti con sé, per cui, per identificarlo, la polizia avrebbe chiamato alcuni numeri presenti nella rubrica del suo cellulare, tra cui quello della cugina della moglie, che avrebbe subito tentato di avvisare la donna senza però riuscirci.
Questo ha fatto immediatamente scattare l'allarme, tanto da spingere gli agenti a recarsi nell'appartamento in cui la moglie di Dimitro viveva con un'amica, in via Vincenzo Di Marco a Palermo. Dopo aver sfondato la porta la polizia si è trovata di fronte un macabro spettacolo. La giovane moglie di Dimitro, la romena Micaela Gauril, 34enne, era distesa sul letto col cranio fracassato a colpi d'ascia, mentre la coinquilina di lei, una polacca di cui ancora non si conosce l'identità, era seduta su una sedia con un sacchetto di plastica in testa, morta per soffocamento.
Le due donne lavoravano come colf, e Gabriel Dimitro era da poco in Italia, tanto che ancora non viveva nell'appartamento con la moglie. Secondo quanto raccontato da un testimone, pare che Dimitro fosse gelosissimo e che per questo la coppia litigasse molto spesso. Ma ancora gli investigatori stanno indagando per cercare di capire se sia stato effettivamente questo il movente del duplice omicidio. Sul posto è giunta la Scientifica coordinata dal sostituto procuratore Caterina Malagoli. [MORE]
(Foto dal sito leggo.it)
Katia Portovenero