Panchine saltate in Serie A e Serie B 2025 2026

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Dalla Juventus alla Sampdoria, fino alla rottura tra Conte e Napoli, una stagione segnata da esoneri, ritorni e cambi tecnici pesanti

La stagione calcistica 2025 2026 ha confermato una tendenza sempre più evidente nel calcio italiano: la panchina degli allenatori è diventata uno degli elementi più instabili dell’intero sistema. Tra Serie A e Serie B, diverse società hanno scelto di cambiare guida tecnica durante il campionato, spesso nel tentativo di invertire una classifica negativa, restituire fiducia allo spogliatoio o salvare obiettivi diventati improvvisamente complicati.

Il fenomeno delle panchine saltate non riguarda soltanto le squadre coinvolte nella lotta salvezza. Anche club con ambizioni importanti hanno deciso di intervenire, dimostrando quanto il ruolo dell’allenatore sia oggi esposto alla pressione dei risultati immediati, delle aspettative dei tifosi e delle scelte societarie.

Alla lista degli esoneri stagionali va poi affiancato un altro tema importante: la rottura tra Antonio Conte e il Napoli, arrivata a campionato concluso. Un caso diverso dagli esoneri durante la stagione, ma comunque centrale nel grande valzer delle panchine del calcio italiano.

Panchine saltate in Serie A 2025 2026

In Serie A 2025 2026, durante il campionato, le panchine saltate sono state otto. Il dato riguarda i cambi tecnici avvenuti nel corso della stagione e non comprende i movimenti di fine campionato, che vanno considerati separatamente.

Il primo cambio di grande impatto è arrivato alla Juventus, che il 27 ottobre 2025 ha esonerato Igor Tudor dopo l’ottava giornata. La squadra bianconera era ottava in classifica con 12 punti. Al suo posto è stato scelto inizialmente Massimo Brambilla come tecnico ad interim, prima dell’arrivo di Luciano Spalletti, annunciato il 30 ottobre 2025.

Il 1 novembre 2025 è stata la volta del Genoa, che ha sollevato dall’incarico Patrick Vieira dopo la nona giornata, con la squadra ultima in classifica a quota 3 punti. Dopo la gestione provvisoria affidata a Roberto Murgita e Domenico Criscito, la società rossoblù ha scelto Daniele De Rossi.

Pochi giorni dopo, il 4 novembre 2025, anche la Fiorentina ha deciso di cambiare guida tecnica. Stefano Pioli è stato esonerato dopo la nona giornata, con i viola ultimi in classifica con 4 punti. Inizialmente la squadra è stata affidata a Daniele Galloppa ad interim, poi a Paolo Vanoli, che ha firmato con il club nella mattinata del 7 novembre 2025.

Il 10 novembre 2025 è arrivato l’esonero di Ivan Juric all’Atalanta. Il tecnico ha lasciato dopo l’undicesima giornata, con i bergamaschi tredicesimi in classifica a 13 punti. Al suo posto è stato scelto Raffaele Palladino, con contratto fino a giugno 2027.

Nel 2026 il valzer delle panchine è proseguito nella zona bassa della classifica. Il 1 febbraio 2026 il Pisa ha esonerato Alberto Gilardino dopo la ventitreesima giornata, con la squadra diciannovesima a 14 punti. Il nuovo allenatore è diventato Oscar Hiljemark.

Il giorno successivo, il 2 febbraio 2026, il Verona ha esonerato Paolo Zanetti dopo la ventitreesima giornata, con la squadra ultima in classifica a 14 punti. La guida tecnica è stata affidata a Paolo Sammarco, annunciato ufficialmente il 3 febbraio 2026.

Il 23 febbraio 2026 il Torino ha ufficializzato l’esonero di Marco Baroni dopo la ventiseiesima giornata. I granata erano quindicesimi con 27 punti. La società ha scelto Roberto D’Aversa, annunciato nella stessa giornata con contratto fino al 30 giugno 2026.

L’ultimo cambio inserito nel riepilogo stagionale riguarda la Cremonese, che a marzo 2026 ha esonerato Davide Nicola e annunciato l’arrivo di Marco Giampaolo. Al momento del cambio, la squadra grigiorossa era terzultima, a tre punti dalla zona salvezza.

Elenco con date delle panchine saltate in Serie A

27 ottobre 2025

Juventus: esonerato Igor Tudor. Al suo posto Massimo Brambilla ad interim, poi Luciano Spalletti, annunciato il 30 ottobre 2025.

1 novembre 2025

Genoa: esonerato Patrick Vieira. Gestione provvisoria Murgita-Criscito, poi Daniele De Rossi.

4 novembre 2025

Fiorentina: esonerato Stefano Pioli. Prima Daniele Galloppa ad interim, poi Paolo Vanoli, che firma il 7 novembre 2025.

10 novembre 2025

Atalanta: esonerato Ivan Juric. Al suo posto Raffaele Palladino.

1 febbraio 2026

Pisa: esonerato Alberto Gilardino. Al suo posto Oscar Hiljemark.

2 febbraio 2026

Verona: esonerato Paolo Zanetti. Dal 3 febbraio 2026 guida tecnica a Paolo Sammarco.

23 febbraio 2026

Torino: esonerato Marco Baroni. Al suo posto Roberto D’Aversa.

Marzo 2026

Cremonese: esonerato Davide Nicola. Al suo posto Marco Giampaolo.

Panchine saltate in Serie B 2025 2026

Il quadro è ancora più movimentato in Serie B, campionato storicamente instabile e condizionato da una classifica spesso molto corta. In questo contesto, anche poche giornate negative possono spingere una società a cambiare allenatore.

Al 25 marzo 2026, la Serie B aveva già raggiunto quota 15 esoneri stagionali, con 10 squadre su 20 coinvolte e diversi club costretti a intervenire più di una volta sulla guida tecnica.

Il primo caso importante è quello dell’Empoli. Dopo l’esonero di Guido Pagliuca, Alessio Dionisi è diventato ufficialmente il nuovo allenatore il 16 ottobre 2025. La sua esperienza, però, non ha prodotto la svolta sperata: il 10 marzo 2026 anche Dionisi è stato esonerato e al suo posto è arrivato Fabio Caserta.

La Sampdoria ha vissuto una stagione particolarmente turbolenta. Dopo l’esonero di Massimo Donati a ottobre, la guida tecnica è passata alla coppia Angelo Gregucci-Salvatore Foti. Il 9 marzo 2026, però, il club blucerchiato ha sollevato dall’incarico Gregucci e Foti, affidando temporaneamente la squadra ad Attilio Lombardo.

L’Avellino ha cambiato allenatore il 18 febbraio 2026, quando Davide Ballardini è stato chiamato al posto dell’esonerato Raffaele Biancolino.

Anche la Reggiana ha cambiato due volte. L’8 febbraio 2026 è stato esonerato Davide Dionigi, sostituito da Lorenzo Rubinacci. Successivamente, a marzo, anche Rubinacci è stato sollevato dall’incarico e la panchina è stata affidata a Pierpaolo Bisoli.

Il Bari ha vissuto una stagione molto movimentata. Dopo l’esonero di Fabio Caserta, Vincenzo Vivarini era stato ufficializzato a fine novembre 2025. Il 19 gennaio 2026, però, anche Vivarini è stato esonerato e sulla panchina biancorossa è tornato Moreno Longo.

Il Mantova ha cambiato a metà dicembre 2025, affidandosi a Francesco Modesto dopo l’esonero di Davide Possanzini.

Il Pescara ha ufficializzato il cambio il 12 novembre 2025, scegliendo Giorgio Gorgone al posto dell’esonerato Vincenzo Vivarini.

Lo Spezia è stato protagonista di un doppio cambio. A inizio novembre 2025 si è separato da Luca D’Angelo, sostituito da Roberto Donadoni. A marzo 2026, dopo la risoluzione consensuale con Donadoni, il club ha richiamato proprio D’Angelo.

Nella parte finale della stagione sono arrivati anche i cambi di Cesena e Padova. Il Cesena ha esonerato Michele Mignani dopo la gara con il Frosinone, affidando la squadra ad Ashley Cole. Il Padova, invece, a marzo 2026 ha esonerato Matteo Andreoletti e scelto Roberto Breda, con contratto fino al 30 giugno 2026.

Elenco con date delle panchine saltate in Serie B

16 ottobre 2025

Empoli: arriva Alessio Dionisi al posto di Guido Pagliuca.

Ottobre 2025

Sampdoria: esonerato Massimo Donati. Successivamente gestione Gregucci-Foti.

Inizio novembre 2025

Spezia: via Luca D’Angelo, arriva Roberto Donadoni.

12 novembre 2025

Pescara: esonerato Vincenzo Vivarini, arriva Giorgio Gorgone.

Fine novembre 2025

Bari: esonerato Fabio Caserta, arriva Vincenzo Vivarini.

Metà dicembre 2025

Mantova: esonerato Davide Possanzini, arriva Francesco Modesto.

19 gennaio 2026

Bari: esonerato Vincenzo Vivarini, torna Moreno Longo.

8 febbraio 2026

Reggiana: esonerato Davide Dionigi, arriva Lorenzo Rubinacci.

18 febbraio 2026

Avellino: esonerato Raffaele Biancolino, arriva Davide Ballardini.

9 marzo 2026

Sampdoria: esonerati Angelo Gregucci e Salvatore Foti, squadra affidata ad Attilio Lombardo.

10 marzo 2026

Empoli: esonerato Alessio Dionisi, arriva Fabio Caserta.

Marzo 2026

Cesena: esonerato Michele Mignani, arriva Ashley Cole.

Marzo 2026

Padova: esonerato Matteo Andreoletti, arriva Roberto Breda.

Marzo 2026

Spezia: risoluzione con Roberto Donadoni, ritorna Luca D’Angelo.

Marzo 2026

Reggiana: esonerato Lorenzo Rubinacci, arriva Pierpaolo Bisoli.

La rottura tra Conte e il Napoli

Tra i movimenti più importanti del finale di stagione va inserita anche la rottura tra Antonio Conte e il Napoli. Il tecnico salentino ha confermato il proprio addio al club azzurro al termine del campionato, dopo l’ultima gara stagionale contro l’Udinese. Si tratta però di un caso diverso rispetto alle panchine saltate durante il campionato, perché la separazione è arrivata a stagione conclusa e non durante il percorso della squadra.

La decisione di Conte era maturata già nelle settimane precedenti. L’allenatore ha spiegato di aver percepito la fine del proprio ciclo e di non essere riuscito a compattare pienamente l’ambiente attorno alla squadra. Il Napoli, dopo una stagione chiusa comunque nelle zone alte della classifica, apre così una nuova fase tecnica e societaria.

Al momento, però, non ci sono ancora certezze ufficiali né sulla prossima destinazione di Antonio Conte né sul nome dell’allenatore che prenderà il suo posto sulla panchina del Napoli. Le ipotesi circolate restano indiscrezioni di mercato, ma fino a comunicazioni ufficiali del club o del tecnico è corretto parlare soltanto di addio ufficiale di Conte al Napoli e non di nuova destinazione già definita.

Questa situazione va quindi tenuta separata dall’elenco degli esoneri stagionali: in Serie A, durante il campionato, le panchine saltate restano otto, mentre la rottura tra Conte e Napoli rientra nel quadro dei movimenti post campionato.

Movimenti post campionato da non confondere con gli esoneri stagionali

Per correttezza giornalistica, è importante distinguere le panchine saltate durante il campionato dai movimenti arrivati a stagione conclusa. Alcuni cambi di fine stagione possono avere grande peso mediatico, ma non vanno inseriti nello stesso elenco degli esoneri maturati durante il torneo.

Il dato centrale resta quindi questo: in Serie A sono state otto le panchine saltate durante il campionato 2025 2026, mentre in Serie B il numero degli avvicendamenti è salito a quindici entro la primavera. A questi numeri va aggiunto il caso Conte-Napoli, che rappresenta una separazione pesante ma successiva alla conclusione della stagione.

Perché saltano così tante panchine

Il numero elevato di allenatori esonerati racconta un calcio sempre più impaziente. Le società cambiano guida tecnica per cercare una reazione psicologica, per dare un segnale all’ambiente o per provare a correggere una stagione che sta prendendo una direzione negativa.

In Serie A, l’esonero arriva spesso quando una squadra non rispetta le aspettative iniziali, sia nella lotta per l’Europa sia nella corsa salvezza. In Serie B, invece, l’instabilità è ancora più marcata perché la classifica è corta e il confine tra playoff, playout e retrocessione può cambiare in poche giornate.

Il cambio allenatore, però, non garantisce automaticamente una svolta. In alcuni casi l’arrivo di un nuovo tecnico porta entusiasmo, compattezza e nuove soluzioni tattiche. In altri, invece, l’esonero rischia di essere soltanto una risposta momentanea a problemi più profondi, legati alla costruzione della rosa, alla programmazione o alla gestione societaria.

Serie A e Serie B, stagione segnata dall’instabilità tecnica

Il bilancio della stagione 2025 2026 conferma quindi un dato chiaro: le panchine saltate in Serie A e Serie B sono state uno dei temi principali dell’annata calcistica italiana. In massima serie i cambi tecnici hanno coinvolto otto club, mentre nel campionato cadetto il numero degli avvicendamenti è stato ancora più alto, arrivando a quota quindici già entro la primavera.

A rendere ancora più acceso il quadro c’è la rottura tra Conte e il Napoli, una separazione arrivata dopo il campionato e destinata ad alimentare il mercato degli allenatori. Tuttavia, finché non ci saranno comunicazioni ufficiali, non è corretto indicare né la nuova destinazione di Conte né il nome del suo sostituto sulla panchina azzurra.

Il dato racconta un calcio sempre meno disposto ad aspettare e sempre più orientato alla ricerca di risposte immediate. L’allenatore resta una figura centrale nel progetto sportivo, ma anche la prima a pagare quando risultati, classifica e aspettative non coincidono.

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Scritto da Nicola Cundò

Giornalista di InfoOggi

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