Il Pontefice aprirà il nuovo ciclo espositivo “Catastrofe e meraviglia” il 14 settembre. La mostra sarà visitabile dal 25 settembre 2026 al 14 maggio 2027
La Biblioteca Apostolica Vaticana si prepara ad accogliere un evento di grande rilievo culturale ed ecclesiale. Il prossimo 14 settembre, alle ore 11, Papa Leone XIV visiterà la storica istituzione vaticana per inaugurare ufficialmente la mostra “AQVA”, primo appuntamento del nuovo ciclo espositivo “Catastrofe e meraviglia”.
L'iniziativa propone una riflessione profonda sul rapporto tra l'uomo e gli elementi naturali, trasformando il patrimonio storico e artistico della Biblioteca Vaticana in un luogo di dialogo tra passato, presente e futuro.
AQVA inaugura il ciclo Catastrofe e meraviglia
La mostra AQVA rappresenta il primo capitolo del progetto “Catastrofe e meraviglia”, un percorso espositivo che prende spunto dagli elementi naturali per interrogarsi sulle grandi paure e sulle speranze che accompagnano l'umanità.
L'elemento scelto per questa prima esposizione è l'acqua, inizialmente presentata come forza capace di minacciare uomini, città e patrimoni culturali, ma successivamente reinterpretata come simbolo di rinascita, riconciliazione e fonte indispensabile di vita.
Il tema assume anche un significato concreto per la Biblioteca Apostolica Vaticana, poiché gli eventi naturali rappresentano da sempre una delle principali minacce alla conservazione dei manoscritti, dei libri antichi e della memoria storica custodita nei suoi archivi.
Monsignor Pagazzi: passato e futuro possono dialogare
A spiegare il significato dell'iniziativa è il Bibliotecario e Archivista monsignor Giovanni Cesare Pagazzi, che sottolinea il valore dell'incontro tra patrimonio storico e linguaggi contemporanei.
"La Biblioteca Apostolica, insieme all’Archivio Apostolico, è felice di accogliere il Santo Padre Leone XIV che inaugura il ciclo di mostre 'Catastrofe e meraviglia'. Esse intendono favorire il dialogo tra arte contemporanea e il secolare patrimonio della Biblioteca Vaticana. In diverse occasioni il Papa ha sollecitato la fedeltà al passato e la fedeltà al futuro. Il presente, compreso il presente di questa mostra, può diventare la casa dove passato e futuro s’intrattengono come amici. Con i gesti che le sono propri, la Biblioteca Apostolica, vale a dire la Biblioteca dell’Apostolo, la Biblioteca del Papa, desidera contribuire alla costruzione di questa casa."
Una nuova rilettura delle collezioni della Biblioteca Vaticana
Dopo il successo ottenuto dalla mostra "En route" nel 2025, la Biblioteca Vaticana prosegue il proprio percorso di apertura verso l'arte contemporanea, valorizzando il patrimonio storico attraverso nuove interpretazioni.
Il prefetto della Biblioteca Vaticana, don Mauro Mantovani, evidenzia come il consenso ricevuto abbia incoraggiato a proseguire lungo questa strada.
"Siamo reduci dal grandissimo successo, di critica e di pubblico, della mostra 'En route' del 2025 questo ci ha resi ancor più arditi e curiosi nello sperimentare vie di confronto col mondo contemporaneo, convinti dell’attualità di quanto custodiamo e del valore della sua promozione oggi. In Fondazione Roma e in Intesa Sanpaolo abbiamo trovato la stessa profondità di spirito ed è stato facile accordarci per lavorare insieme. Con il Governatorato e altri uffici della Santa Sede la collaborazione è stata parimenti proficua."
Gli artisti coinvolti nel progetto AQVA
La mostra nasce dalla collaborazione con tre figure di rilievo internazionale:
- l'artista francese JR;
- il tipografo statunitense Bill Moran;
- lo chef italiano Fulvio Pierangelini.
Attraverso opere, installazioni e progetti originali, i tre creativi offriranno una personale rilettura delle preziose collezioni storiche custodite nella Biblioteca Apostolica Vaticana.
La curatela è affidata a don Giacomo Cardinali, Simona De Crescenzo, Francesca Giannetto e Delio Proverbio.
Il trattato di Gaetano Volpi ispira l'intero percorso espositivo
Alla base dell'intero progetto vi è il celebre trattato di bibliofilia "Del furore d'aver libri", pubblicato da Gaetano Volpi nel 1756.
L'opera elenca i principali pericoli che possono compromettere la conservazione dei libri: acqua, fuoco, luce, animali e perfino l'azione distruttiva dell'uomo stesso.
Proprio da questa riflessione prende forma il ciclo "Catastrofe e meraviglia", che trasforma le minacce alla conservazione del patrimonio culturale in occasione di approfondimento artistico e culturale.
Come spiega don Giacomo Cardinali, vice-prefetto e Commissario delle Attività Espositive:
"Punto di partenza dell’intero ciclo espositivo è stato il trattato di bibliofilia di Gaetano Volpi – 'Del furore d’aver libri' (del 1756) – dove sono elencati i pericoli che minacciano la conservazione libraria: dall’acqua al fuoco, dalla luce agli animali fino ai danni che l’uomo stesso è capace di infliggere al proprio patrimonio culturale. Nella convinzione che davanti alle paure è sempre più saggio fermarsi e attraversarle, ci siamo fatti aiutare da tre creativi dall’ingegno straordinario – un artista, un tipografo e uno chef – e abbiamo scoperto orizzonti inattesi proprio in ciò che abitualmente ci atterrisce. La mostra Aqva è anche l’occasione per celebrare i 470 anni dalla pubblicazione, che avvenne per iniziativa e a spese della Biblioteca Vaticana, del bellissimo trattato sui pesci del medico Ippolito Salviani, finito di stampare a Roma nel 1557."
Quando visitare la mostra AQVA
Dopo l'inaugurazione ufficiale affidata a Papa Leone XIV il 14 settembre, la mostra AQVA sarà aperta al pubblico dal 25 settembre 2026 fino al 14 maggio 2027, in alcuni giorni della settimana.
L'esposizione offrirà ai visitatori un percorso che intreccia arte contemporanea, patrimonio storico, ricerca culturale e riflessione sul valore della memoria, confermando il ruolo della Biblioteca Apostolica Vaticana come luogo di conservazione, ma anche di dialogo e innovazione culturale.