Parma, tensione politica nelle ultime ore dopo la comparsa di uno striscione contro l’attivista leghista Ferenc Venturelli, conosciuto sui social con lo pseudonimo “Eterno”. Secondo quanto diffuso in rete, quattro giovani riconducibili ad ambienti dei collettivi antifascisti avrebbero realizzato il messaggio di protesta, fotografandosi poi davanti allo striscione con i volti oscurati e pubblicando l’immagine sui social. Il contenuto dello striscione, dai toni fortemente provocatori, ha rapidamente acceso il dibattito online, dividendo utenti e osservatori tra condanna e difesa del gesto come forma di espressione politica. Non si è fatta attendere la risposta dello stesso Venturelli, che sui suoi profili ufficiali ha criticato duramente l’episodio: “Su alcuni gruppi ‘Antifa’ gira questa foto. Una foto pessima, che la dice lunga sul livello del dibattito e della democrazia che certa gente vuole portare avanti. Ma sapete qual è il punto più grave? Che questi signori non hanno nemmeno il coraggio di metterci la faccia. È facile nascondersi dietro uno schermo, in anonimato. È facile insultare, provocare, lanciare accuse senza prendersi la responsabilità di ciò che si dice. Ma il coraggio, quello vero, è un’altra cosa: è parlare a viso aperto, è confrontarsi, è rispettare chi la pensa diversamente. Io non ho paura del confronto e l’ho dimostrato più volte: sono qui, tra la gente, ogni giorno. Loro invece restano nascosti, come se bastasse una tastiera per sentirsi forti”. L’episodio si inserisce in un clima politico già acceso, in cui lo scontro tra posizioni opposte continua a spostarsi sempre più spesso sui social, alimentando polemiche e divisioni.
Parma, striscione contro “Eterno”, attivista della Lega: scoppia la polemica sui social
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