NAPOLI, 29 MARZO - Il volo VY6502, della compagnia spagnola low cost Vueling, era partito domenica sera, ore 20, dall’aeroporto di Bercellona, con arrivo previsto alle 22 a Capodichino.
Un normale volo di linea, piuttosto di routine anche per lavoratori pendolari, oltre che per i soliti turisti.
Nel caso specifico però, un inconveniente tecnico (almeno così sembrerebbe) ha gettato nel panico tutti i passeggeri a bordo, compreso il personale di volo.
Dopo che il comandante aveva già comunicato dell’inizio delle procedure di atterraggio, un forte rumore si è avvertito nella parte superiore dell’aereo: subito dopo sono calate le mascherine gialle per l’ossigeno.[MORE]
I testimoni raccontano che improvvisamente è sceso il gelo fra i presenti: nessuno proferiva parola, irrigiditi tutti dalla paura. A bordo si sentiva solo la voce meccanica dagli altoparlanti, che avvertiva in inglese dell’allarme.
Tuttavia, dopo i primi attimi di terrore, apparsi interminabili, alcuni passeggeri hanno cominciato a lamentarsi per la mancanza assoluta di informazioni: questo ha spinto una hostess a precipitarsi in cabina di comando. Solo a quel punto il capitano ha spiegato che si era verificato un guasto al computer, che aveva inviato erroneamente il comando l’ordine di depressurizzazione.
Quindi la Gesac, che gestisce lo scalo napoletano, ha garantito un atterraggio prioritario al volo in questione, mettendo in pre-allarme i mezzi di soccorso (posizionatisi precauzionalmente intorno alla pista).
Infine l’aereo è atterrato regolarmente, senza ulteriori complicazioni, addirittura con sette minuti di anticipo sull’orario previsto.
Ad ogni modo, per chiarire eventuali responsabilità, l’Enac (Ente Nazionale dell’Aviazione Civile) ha aperto un’inchiesta sull’incidente.