Pausa Caffé? Il Tar dice no

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TRENTO, 17 GENNAIO 2013 – Pausa caffè ad inizio turno? ‹‹non è un diritto costituzionale garantito e non è decorosa soprattutto all’inizio del turno quando si presume che una persona abbia già fatto colazione››. Queste le parole della sentenza del Tar di Trento che ha respinto il ricorso, presentato dall’avvocato Nicola Canestrini, che chiedeva l’annullamento di un provvedimento disciplinare nei confronti di un agente.

L’agente in questione non era stato trovato sul posto di lavoro da un suo collega, il quale l'ha atteso per 8 minuti oltre l’orario stabilito dell’inizio del turno; al suo arrivo portava ancora abiti civili e aveva in mano una bottiglietta d’acqua ed un caffè. Il poliziotto si è giustificato dicendo di star svolgendo altri compiti d’ufficio e sulla strada del ritorno si è fermato al distributore, quanto agli abiti era stato impossibilitato poiché lo stanzino dove si trovava la divisa era occupato. [MORE]

Tutte scuse per la commissione e per il Tar che quindi ha respinto il ricorso. Ad aggravare ‹‹il comportamento non conforme ai canoni di diligenza e scrupolo professionale›› sicuramente il fatto di non indossare la divisa. Insomma ai dipendenti pubblici non resta che prendere il caffè a casa o dopo pranzo anche se la Cassazione, nella sentenza 4509/2012, aveva invece indicato la pausa caffè come un momento utile per recuperare le energie.

Erica Benedettelli

[foto da m2.paperblog]

 

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Scritto da Erica Benedettelli

Giornalista di InfoOggi

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