Pentone e la Giornata delle donne

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Pentone, 9 marzo - Pentone dedica la Giornata delle donne alle 3 vittime della 'ndrangheta

Il Centro Sociale "Falcone e Borsellino" di S.Elia ha celebrato ieri, su iniziativa delle Associazioni Isegoria, Teatro 6, Antelios e ASD , con il patrocinio del Comune di Pentone, Assessorato alla cultura, la Giornata delle donne, dedicandola e Lea, Maria Concetta e Giuseppina, le tre donne che hanno tentato di riscattarsi dall’oppressione della ‘ndrangheta.[MORE]Il Quotidiano della Calabria già nelle scorse settimane aveva lanciato l’appello di dedicare la Festa di ieri proprio a queste donne che si sono ribellate ai poteri mafiosi e le Associazioni, d’intesa con il Comune, hanno accolto l’invito, ritenendo questa iniziativa lodevole e soprattutto meritoria della massima attenzione dell’opinione pubblica.
All’evento di ieri hanno voluto portare il loro contributo donne impegnate in politica, donne impegnate a favore del sociale e donne impegnate professionalmente. Tra queste, Brunella Scozzafava, capogruppo di maggioranza nel Comune di Pentone e  Maria Luisa Battista, consigliere di minoranza nello stesso ente. In rappresentanza delle donne impegnate nel sociale, Anna Pugliese, Presidentessa dell’Associazione “Città Solidale Onlus”, Luciana Loprete, Presidentessa Unione Italiana Ciechi di Catanzaro. In rappresentanza delle donne impegnate professionalmente, Consuelo Citriniti e Daniela Gemelli, entrambe legali.
Maria Luisa Battista, nel suo intervento, si è soffermata sull’esperienza familiare, in cui un uomo ed una donna decidono insieme di formare una famiglia, la prima cellula della società e lo stesso sodalizio, con pari dignità e pari azione, può e deve rivelarsi vincente in tutti gli altri ambiti, politici, sociali ed economici del nostro paese.
Anna Pugliese, ha voluto ricordare le donne coraggio, ma anche le mamme coraggio, le quali, essendo madri di bambini diversamente abili, portano avanti con grande fatica il loro ruolo, soprattutto sforzandosi di esorcizzare i pregiudizi sterili e spesso inopportuni. Ha poi ricordato l’importanza e l’incisività dell’Associazione che rappresenta e le testimonianze raccolte sul territorio catanzarese.
La Presidentessa dell’Unione italiana ciechi, Luciana Lo Prete, ha invece chiesto un minuto di silenzio per tutte le donne vittime di violenza ed ha poi raccontato, anche con grande trasporto, cosa significhi per una donna realizzarsi, imporsi nel mondo del lavoro, conciliare famiglia e professione, soprattutto a fronte di un handicap, qual è la cecità. Con grande serenità ha raccontato episodi della sua vita ed ha precisato che essere diversamente abile significa avere tante altre peculiarità e sensibilità che talvolta la c.d. “gente normale” può non avere o comunque spesso crede di non avere e soprattutto non mette in campo.
Consuelo Citriniti e Daniela Gemelli, entrambe legali, hanno affrontato il tema dello stalking e delle politiche del Governo rispetto alla condizione femminile in Italia, su ciò che è stato fatto a favore delle donne, ma soprattutto cosa resta ancora da fare per migliorare la condizione delle donne in Italia, su alcuni vuoti legislativi e su ciò che il legislatore quindi è chiamato a fare.
Brunella Scozzafava, moderatrice del dibattito ha anche parlato nel suo lungo intervento del “lavoro invisibile”, ovvero di tutte quelle attività che le donne instancabilmente ogni giorno portano avanti dentro e fuori le mura domestiche e che non appare nei bilanci dello Stato, nella voce spese pubbliche, perché il loro è un lavoro che avviene quotidianamente per passione, per impegno, per amore verso la propria famiglia.
Anche Don Pino Fiorenza, neo parroco della Parrocchia SS. Maria Assunta di S.Elia ha portato la testimonianza di una donna, vera e grande testimone di fede, ha letto infatti alcuni passi del diario di Etty Hillesium, un’ebrea, martire del ‘900, morta nei campi di concentramento nazista di Auschwitz.
Presenti in platea Daniela Riccelli e Sergio Rocca, assessori del Comune di Pentone che hanno apprezzato l’iniziativa ed hanno dato un prezioso contributo all’organizzazione del riuscitissimo evento.
Proprio dalla platea sono arrivati dei bei contributi come la testimonianza della signora Annamaria Grassi, 98 anni compiuti qualche giorno fa, trapiantata per scelta al Sud.
Nel suo intervento ha evidenziato tutto il suo rammarico rispetto alla violenza sulle donne che riguarda tutto il paese, da Nord a Sud e con velato rammarico ha ammesso che la sua città di origine, Brescia, che ha lasciato tanti anni fa, è sempre più spesso teatro di violenza sulle donne.
Giuditta Mattace, Avvocato e Responsabile dell’Azione Pubblico Interesse (Progetto Serena, Rotaract Distretto 2100), ha voluto congratularsi con le Associazioni, con il Comune di Pentone che sempre più spesso congiuntamente promuovono iniziative importanti in ambito socio-culturale.
Una testimonianza è arrivata anche da Maria Tarantino che ha raccontato la sua esperienza di donna e di madre ed ha manifestato il suo orgoglio di essere donna.
Nel suo intervento l’Assessore alla cultura del Comune di Pentone, Francesco Citriniti, ha sottolineato quanto sia importante la presenza delle donne nella vita politica del paese ed ha anche puntualizzato che parlare delle “quote rosa” non soltanto rischia di risultare anacronistico quanto addirittura poco edificante per le donne, le quali non devono e non possono vedersi ritagliare un piccolo spazio nella gestione della cosa pubblica, semmai vivere l’esperienza amministrativa da protagoniste.
Dello stesso avviso il Sindaco di Pentone, Raffaele Mirenzi, il quale ha sottolineato con forza il contributo che le donne apportano all’azione di governo e testimonianza ne è l’attuale composizione della sua giunta e del suo consiglio comunale, dove le donne ricoprono ruoli decisivi e fondamentali. Ha con grande soddisfazione affermato che è stato il primo Sindaco del Comune di Pentone a designare in qualità di Assessore, di Vice Sindaco e delegato alla comunità montana, proprio delle donne. Durante il precedente mandato Daniela Riccelli, infatti, ricoprì il ruolo di Vice Sindaco e Francesca Merante, di Assessore comunale e consigliere comunale delegato alla comunità montana. Nell’attuale mandato ancora una volta ha voluto designare delle donne a ricoprire dei ruoli importanti, Rossella De Santis, Assessore, Daniela Riccelli Assessore e Brunella Scozzafava consigliere, oltre a ricoprire il ruolo di Assessore all’unione dei Comuni.
“Le donne - ha detto nel suo intervento - nel nostro paese per la prima volta nella storia, hanno ricoperto e ricoprono in seno all’amministrazione un ruolo importante e avrei voluto che ce ne fossero altre, se solo le donne della società civile fossero più disponibili a mettersi in gioco. Mi auguro che in un futuro prossimo possano essercene ancora tante altre e che soprattutto possano ricoprire ruoli apicali e di prestigio come quelli che in seno alla mia maggioranza ricoprono". Un’esortazione quindi ad impegnarsi sempre di più per il bene della collettività, ha detto a margine del suo intervento.

M. S.

 

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Scritto da Redazione Calabria

Giornalista di InfoOggi

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