Pianeta Terra: presto saremo sette miliardi

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In una data entro la fine dell’ anno potrebbe nascere l’essere umano che porterà la popolazione mondiale a toccare la cifra record di sette miliardi. Questo è quanto riportano le stime dell’ Onu, mentre gli statistici statunitensi spostano la fatidica data un po’ in avanti, al mese di giugno del prossimo anno. Secondo gli indiani, invece, il numero magico sarebbe già stato superato. [MORE]


L’argomento tiene banco proprio in questi giorni, a poche ore dalla fine delle celebrazioni per la Giornata Mondiale della Popolazione, istituita dall’ Onu nel 1989 e celebrate, come ogni anno, l’11 luglio. L’occasione è stata perfetta per parlare dell’importanza della pianificazione familiare, della lotta alla discriminazione sessuale, dei diritti di madri e bambini.


Dall’analisi delle ultime ricerche, il tasso di crescita della popolazione mondiale appare in costante calo, dopo aver toccato i massimi storici nel lontano 1963; le previsioni ipotizzano una storica diminuzione al di sotto della simbolica cifra dell’ 1 per cento entro il 2017. Continuando di questo passo, dovremmo arrivare a essere 8 miliardi entro il 2027, 9 al termine del 2044.


Dati alla mano, sembra incredibile pensare che nel 1850, meno di due secoli fa, vivevano in tutta la terra meno abitanti che nella sola Cina di oggi.


Le ultime cifre segnalano un’inversione di tendenza nel rapporto uomini-donne sul nostro pianeta; allo stato dei fatti, ci sarebbero 1000 femmine ogni 1014 maschi, con uno squilibrio che si fa ancora più grave considerando la fascia di bambini sotto i cinque anni. Un fenomeno questo, che mette in luce le tristi storie sempre più frequenti che parlano di aborti selettivi, diffusi soprattutto nelle aree indiane e cinesi.


Cresciamo insomma, ma a rilento. per fortuna, verrebbe voglia di dire, vista l’alta percentuale della popolazione mondiale sotto la soglia della povertà. In vista di ulteriori aumenti, quindi, la necessità di una redistribuzione più equa delle risorse si fa sempre più impellente. Ma questa, ovviamente è un’altra storia, da discutere su tavoli totalmente differenti. Intanto non resta che fare gli auguri alla Terra, perché i suoi futuri miliardi di abitanti possano godere tutti di uno standard di vita dignitoso…

Simona Peluso

 

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Scritto da Simona Peluso

Giornalista di InfoOggi

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