Decreto Lavoro 2026 approvato dal Governo: incentivi, salario giusto e nuove tutele per i lavoratori. Video

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Via libera del Consiglio dei Ministri: cosa cambia davvero per lavoratori e imprese

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Decreto Lavoro 2026, un provvedimento strategico varato alla vigilia del Primo Maggio con l’obiettivo di rafforzare l’occupazione, migliorare la qualità del lavoro e contrastare le forme di sfruttamento emergenti.

La premier Giorgia Meloni ha presentato il decreto come un segnale concreto di riconoscenza verso chi contribuisce ogni giorno alla crescita del Paese, sottolineando come il Governo punti su misure strutturali e non temporanee per sostenere il sistema occupazionale italiano.

Quasi un miliardo per gli incentivi all’occupazione

Uno dei pilastri del decreto è lo stanziamento di quasi un miliardo di euro destinato agli incentivi occupazionali. Le agevolazioni riguardano in particolare:

  • Giovani under 35
  • Donne
  • Lavoratori nelle aree ZES (Zone Economiche Speciali)

Una novità fondamentale riguarda l’accesso agli incentivi: saranno concessi solo alle aziende che garantiscono un salario giusto ai propri dipendenti.

Questo introduce un principio chiave:

Stop ai contratti pirata e al dumping salariale.

Il concetto di salario giusto non si limita alla paga oraria, ma comprende l’intero trattamento economico previsto dal contratto.

Taglio del cuneo fiscale: fino a 1000 euro in più in busta paga

Il decreto consolida e rafforza il taglio del cuneo contributivo, già avviato negli anni precedenti.

  • Per un lavoratore con reddito annuo di circa 32.000 euro, il beneficio arriva fino a 1000 euro netti in più all’anno
  • La misura diventa strutturale, non più temporanea

A questo si aggiunge la riforma IRPEF già attuata:

  • Circa 400 euro annui in più per redditi intorno ai 35.000 euro

L’obiettivo è aumentare il potere d’acquisto e sostenere i consumi.

Incentivi per il lavoro stabile: focus sui giovani

Il decreto introduce un importante incentivo per favorire la stabilizzazione:

  • Esonero contributivo del 100% per i datori di lavoro
  • Durata: fino a 24 mesi
  • Massimale: 500 euro al mese

La misura si applica a:

  • Trasformazioni da contratto a termine a tempo indeterminato
  • Giovani che non hanno mai avuto un contratto stabile

Periodo di validità:

  • Trasformazioni effettuate tra 1 agosto e 31 dicembre 2026

Una misura pensata per ridurre la precarietà e favorire l’occupazione duratura.

Contrasto al caporalato digitale: nuove tutele per i rider

Tra le innovazioni più rilevanti c’è il contrasto al caporalato digitale, fenomeno che coinvolge soprattutto i lavoratori delle piattaforme.

Il decreto introduce norme per:

  • Tutelare i rider e i lavoratori della gig economy
  • Combattere lo sfruttamento legato agli algoritmi
  • Garantire condizioni di lavoro più dignitose

Un passo importante verso la regolamentazione del lavoro digitale.

Video integrale - Conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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