Piazza Affari, Resoconto della giornata (03/04/2013)

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MILANO, 03 APRILE 2013 – La situazione di stallo della politica italiana ritorna a farsi senti...

MILANO, 03 APRILE 2013 – La situazione di stallo della politica italiana ritorna a farsi sentire su Piazza Affari, che oggi chiude in evidente flessione, con il Ftse Mib -2,28% a 15.200 punti. Non aiuta, in tal senso, la decisione del Consiglio dei ministri di posporre la riunione in cui si sarebbe dovuto discutere del decreto sullo sblocco dei pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese. Sostanzialmente stabile lo spread tra il Btp e il Bund tedesco, che oggi si è fermato a 330 punti base contro i 331 di ieri, con il tasso sul decennale del Tesoro al 4,58%.

Negative anche le altre Piazze europee che scontano – insieme a Milano – i dati negativi sull’occupazione degli Stati Uniti. Nello specifico, il lavoro nel settore privato ha dato meno posti rispetto alle previsioni degli analisti, 58.000 unità, contro attese di 200mila nuovi assunti, mentre l'indice Ism servizi è calato a marzo a 54,4, ai minimi da 7 mesi, da 56 di febbraio, risultando inferiore alle attese poste a 55,8. Così, il Dax, ha chiuso in rosso dello 0,87% a 7.874,75 punti, -1,08% per il Ftse100 a 6.420,28 e -1,32% del Cac40 a 3.754,96. Maglia nera l’Ibex che ha archiviato la seduta a -1,81% a 7.904.

A tirare giù il listino principale di Milano, i bancari: Banco Popolare, peggiore performance, ha chiuso a -5,54%, Bper -5,44% e Ubi -3,76%,Unicredit -4,08% a 3,242 euro Intesa Sanpaolo -2,75%, Mps -2,75% a 1,133 euro, Bpm -2,73% e Mediobanca -1,77%. Profondo rosso anche per Telecom Italia (-5,38% a 0,536 euro). Tra i pochi titoli del Ftse Mib che hanno chiuso sopra la pari, si evidenzia Diasorin (+0,86% a 28,09 euro).

Rosy Merola

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