Piazza Affari, Resoconto della giornata (05/12/2011)

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MILANO, 05 DICEMBRE 2011- Il giorno dopo la manovra “salva-Italia” del governo Monti, Piazza Affari sembra aver gradito. Infatti la settimana finanziaria si apre con la Borsa di Milano che evidenzia la migliore performance tra le piazze finanziarie europee: l’indice Ftse Mib ha guadagnato il 2,91% a 15.926 punti, mentre il Ftse All Share è cresciuto del 2,74% a quota 16.659. Per quanto riguardalo lo spread Btp-Bund, oggi è sceso a 375 punti base, con il rendimento del bond decennale che è andato sotto il 6%, livello che non si registrava dallo scorso 28 ottobre. [MORE]

In riferimento alle altre Borse europee, queste hanno chiuso la prima seduta settimana in terreno positivo. A Parigi l’indice Cac 40 ha messo a segno un progresso dell’1,15,%, a Londra il Ftse 100 dello 0,44% mentre a Francoforte il Dax avanza dello 0,49%.

Probabilmente una iniezione di fiducia, aspettando il Consiglio Europeo che si terrà l’8 e il 9 dicembre, da cui si spera verranno adottate delle soluzioni riguardanti la crisi del debito pubblico in Europa, è venuta dall'incontro franco-tedesco a Parigi avvenuto oggi. In tal senso, fondamentale è stata la dichiarazione del presidente francese, Nicolas Sarkozy, secondo cui "Francia e Germania vogliono un nuovo Trattato europeo e desiderano anticipare l’introduzione del meccanismo europeo di stabilità al 2012 dal 2013".

Tuttavia, come ha precisato Rehn, in merito all'andamento odierno dello spread dei titoli di Stato dei principali Paesi europei, "Non possiamo tirare conclusioni dall'evoluzione giornaliera dei mercati, e non siamo in una posizione per dire che la crisi sia finita, è prematuro dirlo".

Mario Monti, nel suo intervento al Senato, ha dichiarato,  "L'andamento dello spread ci ha confortato sulla nostra risoluta azione di ieri", anche se "la riduzione del nostro debito pubblico è un'esigenza fondamentale e ogni deviazione farebbe sprofondare il Paese in un abisso. L'esempio della Grecia è vicino. Se l'Italia non converte la spirale negativa sul debito che ispira diffidenza sui mercati internazionali ci sarebbero conseguenze drammatiche fino a mettere a rischio la moneta comune e colpire al cuore l'integrazione europea".

In merito all'andamento di Piazza Affari: Banco Popolare ha guadagnato l’11,65% a 1,035 euro, Popolare di Milano il 7,28% a 0,305 euro, Unicredit il 5,42% a 0,836 euro, Intesa SanPaolo il 3,85% a 1,348 euro, Ubi Banca il 5,26% a 3,204 euro, Monte dei Paschi il 10,68% a 0,304.Fondiaria-Sai (+3,22% a 1,185 euro), Mediobanca a 5,13 (+4,82%) e Mediolanum a 2,83 euro (+3,82%). Bene anche Finmeccanica a 3,562 euro (+9,8%), Fiat a 4,11 euro (+6,2%), Fiat Industrial a 6,875 (+3,15%) e la holding Exor a quota 16 euro (+2,43%). Positiva anche Azimut (+6,33%). L'unico titolo in rosso del Ftse Mib Stmicroelectronics (-0,97% a 4,68 euro).

(Fonti: Ansa, Adnkronos, Finanza.com, Milano Finanza)

Rosy Merola
 

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Scritto da Rosy Merola

Giornalista di InfoOggi

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