Piazza Affari, Resoconto della giornata (26/03/2013)

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MILANO, 26 MARZO 2013 – L’incertezza continua a gravare sull’andamento di piazza A...

MILANO, 26 MARZO 2013 – L’incertezza continua a gravare sull’andamento di piazza Affari, conseguenza dei rumors e di alcune dichiarazioni che si sono susseguite nel corso della giornata. In particolare, le parole – poi rettificate - del presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, secondo cui il bail-in (usato per Cipro) sarebbe dovuto essere adottato modello piuttosto che come misura straordinaria, ha avuto ripercussioni sullo spread e sul cambio.

Così, il Ftse Mib ha archiviato la seduta a -0,95% a 15.496 punti. In europa: l'Ibex-35 ha chiuso a -1,84% a 7.991 punti. Sopra la parità il Cac 40 (+0,55% a 3.749 punti), il Ftse 100 (+0,33% a 6.399 punti) e il Dax (+0,11% a 7.880 punti). Per quanto riguarda lo spread tra il Btp e il Bund tedesco,oggi in lieve flessione, si è portato a quota 321,6 punti base, rispetto ai 328 punti della chiusura di ieri, con il rendimento del Btp decennale a 4,55%. Rimanendo in tema di titoli di Stato, il Tesoro oggi ha emesso 8,5 miliardi di euro di Bot semestrali con un rendimento inferiore all'1% (0,831%).

A dare un po’ di respiro al nostro Paese, le dichiarazioni del Fondo Monetario Internazionale, che ha evidenziato che: «il sistema finanziario italiano ha mostrato una notevole resistenza, ma anche se stabilizzato non è immune ai rischi, quali la 'continua debolezza dell'economia reale e il legame fra il settore finanziario e il quello sovrano». Inoltre, il Fmi ha illustrato i risultati preliminari degli stress test, secondo i quali: «il sistema bancario italiano nel suo complesso sarebbe in grado di resistere sia in uno scenario di shock mirati sia in uno di protratta crescita lenta, grazie alla forte posizione di capitale delle banche e alla liquidità della Bce».

A Milano, a tirare giù il paniere principale, la performance di Telecom Italia (-5,46% a 0,5625 euro) e quella dei bancari: Bper (-3,82% a 5,545 euro), Ubi (-3,08% a 2,83 euro), Mps (-2,82% a 0,1933 euro), Mediobanca (-2,18% a 4,126 euro) e Banco Popolare (-2,08% a 0,991 euro). In controtendenza Bpm (+1,4% a 0,499 euro). In rosso anche Finmeccanica (-3,05% a 3,756 euro). Segno positivo per Terna (+1,3% a 3,278 euro) e Pirelli (+1,49% a 8,2 euro).

Rosy Merola

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