MILANO, 27 DICEMBRE 2011- Inizia male l'ultima settimana finanziaria del 2011 per Piazza Affari che chiude la seduta registrando la peggiore performance tra le piazze europee: il Ftse Mib si ferma sotto i 15.000 punti (14.924 punti) a -0,99%, mentre l'All Share a 15.675,77 (-0,85%). Ad incidere sull'andamento dei pricipali indici, anche le tensioni sui rendimenti dei titoli di Stato, riflettendosi negativamente sul comparto bancario. [MORE]
Preoccupante l'andamento dello spread Btp-Bund, che oggi è rimasto al di sopra della soglia psicologica dei 500 punti, chiudendo a quota 507,7 punti, in leggero aumento rispetto ai 502 punti di venerdì. Il rendimento si arresta al 7%, rimanendo cosi' sui livelli elevati della scorsa settimana.
L'andamento delle altre Piazze europee si è diviso. Negative: Madrid Ibex 8.529,6 (-0,15%); Zurigo Smi 5.886,91 (-0,12%); Bruxelles Bel 20 2.054,23 (-0,01%). Quasi invariata Parigi, con il Cac a 3.103,11 (+0,03%). Positive: Francoforte Dax 5.889,76 (+0,18%); ad Amsterdam Aex 309,37 (+0,51%); a Lisbona Psi 20 5.461,77 (+1,12%). Invece, a Londra, l'Lse è rimasto chiuso per festività. Per quanto riguarda il differenziale fra Bonos spagnoli e Bund si attesta a 341 punti, mentre per quelli francesi e' pari a 105,6 punti.
Wall Street, partita in calo, ha invertito la tendenza dopo la diffusione dell'indice della fiducia dei consumatori del Conference Board, salito in dicembre oltre le attese. Il Dow guadagna lo 0,19% e il Nasdaq lo 0,35%. In calo anche la Borsa di Tokyo: il Nikkei-225 ha concluso a 8.440,56 punti, in calo dello 0,46 per cento. Il volume alla fine della giornata é risultato di appena 807,17 milioni di pezzi, circa due volte e mezzo inferiore a una seduta normale, probabimente a causa delle periodo di festività del resto del mondo.
A testimoniare le tensioni sul mercato interbancario, da segnalare il volume di depositi overnight presso lo sportello Bce, dove le banche hanno depositato complessivamente 411,8 miliardi, contro i 347 miliardi di giovedì scorso. Inoltre, la Bce ha immesso sul mercato, attraverso un'asta pronti contro termine, 145 miliardi sul mercato (169,024 miliardi in quella della scorsa settimana). All'operazione hanno partecipato 171 istituti di credito (146 nell'asta del 20 dicembre) ad un tasso fisso dell'1%.
Per quanto riguarda il Tesoro italiano, in programma una emissione di nove miliardi di Bot semestrali e due miliardi di Ctz domani, a cui farà seguito il giorno dopo da un'asta di Btp e Cct per un importo totale tra i 5 e gli 8,5 miliardi. L'obiettivo del Tesoro è quello di riuscire a raccogliere circa 20 miliardi di euro.
Tornando a Piazza Affari, i volumi scambiati oggi sono rimasti molto sotto il miliardo di euro, a 616 mln, rispetto agli 844 mln di venerdì scorso. Sotto il profilo dei settori: male banche (-3,02% l'indice settoriale Ftse Italia All Share Banks), finanziari (-2,19%), servizi finanziari (-1,42%), beni per la persona e la famiglia (-1,10%), tecnologici (-1,07%). Acquistati: chimici (+1,15%), media (+0,94%), costruzioni (+0,64%).
Per quanto riguada i singoli titoli, sul Ftse Mib chiusura in calo per Mediobanca (-4,84% a 4,526 euro); Unicredit (-4,78% a 6,575 euro); Bpm (-4,21%); Bper (-3,52%); Banco Popolare (-2,76%); Intesa Sp (-2,37% a 1,279 euro). Fa bene Finmeccanica (+4,15% a 2,81 euro) e A2A (+2,71% a 0,7575 euro); Mediaset (+1,60% a 2,16 euro); Impregilo (+2,62% a 2,346 euro). Tra gli assicurativi, male FonSai (-7,93% a 0,65 euro); con Premafin (-11,61% a 0,118 euro) e Milano Assicurazioni (-1,16% a 0,2377 euro).
Infine, sul mercato dei cambi, Dollaro sostanzialmente stabile contro l'euro in apertura di contrattazioni sul mercato europeo dei cambi, dove il biglietto verde si attesta a 1,3074.
(Fonti: Ansa, Adnkrnos, Il Sole 24 ore, Milano Finanza)
Rosy Merola