MILANO, 28 NOVEMBRE 2011- Inizio di settimana positivo per i mercati finanziari. Piazza Affari tira una bella boccata d'ossigeno chiudendo con il Ftse-Mib a +4,6%, pari a 14.578,23 punti. Per quanto riguarda lo spread fra i Bund tedeschi e i Btp a dieci anni, si è registrata un'altra giornata altalenante in cui si è toccato quota 474, per poi salire a 505 punti e chiudere, infine, quasi in parità a 493 punti. [MORE]
Invece, continuano a crescere i tassi sui titoli tedeschi a 10 anni (oggi si è toccato un rendimento del 2,30, valori mai raggiunti dalla metà di agosto), portando il rendimento dei corrispondenti Btp al 7,23%. Restando nell'Eurozona, il differenziale fra i titoli tedeschi e quelli francesi ha chiuso in ribasso a 131 punti. Stesso andamendo anche per i Bonos spagnoli a 427 punti. Frena, la pressione sui titoli del Belgio, con lo spread che scendere di 32 punti a quota 328 punti.
Chiudono positivamente anche le altre piazze europee. La migliore performance la fa registrare Parigi che guadagna il 5,46%, mentre Francoforte registra +4,60%, Madrid (+4,59%), Londra (+2,87%), Amsterdam (+3,90%) e Lisbona (+2,83%). Stesso trend anche oltreoceano: il Dow Jones sale del 2,54%, il Nasdaq del 3,64% mentre l'S&P500 segna un guadagno del 3,20 per cento.
Nonostante il timore che le dichiarazioni di Moody's sul rischio di default multipli per i Paesi dell'Eurozona, potessero avere delle ripercussioni, per oggi le Borse hanno scansato il pericolo. Probabilmente, ad incidere positivamente sull'andamento dei listini, le voci che circolano su dei lavori in corso tra Germania e Francia al fine di apportare delle modifiche al Trattato dell'Ue, introdicendo regole più restrittive sui deficit dando vita a una vera integrazione fiscale. Ciò potrebbe portare ad interventi più incisivi da parte della Bce sul mercato secondario dei titoli di Stato ed anche in riferimeto agli Eurobond. Queste nuove misure potrebbero essere presentate al vertice Ue del 9 dicembre.
Tornando a Piazza Affari, bene il settore bancario: Unicredit in aumento dell'8,14% a 0,7575 euro e Intesa Sanpaolo del 7,04% a 1,155 euro. Ubi Banca è salita del 5,77% a 2,824 euro e Mediobanca del 5,32% a 4,556 euro. In forte raumento anche A2A (+4,68% a 0,75 euro).
(Fonti, Ansa, Ankronos, Il Sole 24 ore, Milano Finanza)
Rosy Merola