Dopo Picerno-Crotone 3-1, Longo: “Colpa mia, dobbiamo lavorare di più”
Il Crotone cade sul campo del Picerno con un netto 3-1 e interrompe la striscia positiva che aveva rilanciato le ambizioni rossoblù nelle ultime settimane. Nel dopo gara di Picerno-Crotone, Mister Longo non cerca alibi e si assume totalmente le responsabilità di una prestazione opaca, lontana dagli standard mostrati nelle precedenti quattro vittorie e nel pareggio recente.
Una sconfitta che pesa non solo per il risultato, ma soprattutto per l’atteggiamento e la gestione dei momenti chiave della partita.
Analisi della sconfitta: “Siamo stati inferiori, approccio sbagliato”
Il tecnico del Crotone è stato diretto e lucido nell’analizzare il 3-1 subito contro un Picerno apparso più determinato e affamato.
Secondo Longo, la squadra ha sbagliato fin dall’inizio:
- Approccio mentale insufficiente
- Superficialità nelle scelte
- Incapacità di reagire nei momenti decisivi
“Abbiamo sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare”, ha spiegato l’allenatore, sottolineando come il Picerno abbia dimostrato maggiore intensità e fame agonistica, soprattutto nei primi dieci minuti, quando ha indirizzato subito la gara.
Le scelte tattiche sotto accusa: 4-4-2 e doppia punta da rivedere
Uno dei punti centrali dell’analisi riguarda le scelte tattiche. Longo ha ammesso che il passaggio al 4-4-2 con due punte non ha garantito l’equilibrio sperato.
La squadra:
- Non è riuscita a lavorare tra le linee
- Ha faticato contro una difesa avversaria bassa
- Ha concesso due gol evitabili, su calcio d’angolo e in ripartenza
Il tecnico ha riconosciuto di non aver ancora trovato il giusto assetto per valorizzare al meglio Antonino Mussio, arrivato da poco, e di dover lavorare di più per far coesistere le due punte in maniera efficace.
Assenza di Gallo e modulo: nessun alibi
Alla domanda sull’assenza di Gallo e sul possibile ritorno al 4-3-3 o al 4-2-3-1, Longo ha evitato qualsiasi giustificazione.
Secondo l’allenatore, anche con Gallo in campo la prestazione non sarebbe cambiata: il problema non è stato il singolo, ma l’atteggiamento collettivo.
“Non può essere un giocatore a trascinare altri dieci se manca la mentalità giusta.”
La reazione: più lavoro, doppie sedute e disciplina
Il messaggio alla squadra è stato chiaro. Longo ha annunciato un cambio di rotta:
- Stop ai permessi
- Più ore di allenamento
- Aumento delle doppie sedute settimanali
- Maggiore sacrificio e disciplina
Il tecnico ha ammesso di aver forse alleggerito troppo il carico in una settimana intensa con tre partite ravvicinate, ma ha ribadito che l’unico antidoto a una sconfitta del genere è il lavoro sul campo.
Crotone, serve fame per restare competitivi
Longo ha richiamato l’identità del Crotone, squadra che a gennaio ha ridimensionato l’organico ma che resta competitiva solo se mette davanti a tutto:
- Sacrificio
- Abnegazione
- Intensità
In un girone equilibrato, dove anche squadre tecnicamente superiori possono soffrire se non pareggiano la fame degli avversari, il Crotone non può permettersi cali di concentrazione.
“La competenza viene fuori soltanto nella lotta”, ha ribadito l’allenatore, facendo riferimento alla necessità di ritrovare quella compattezza che aveva portato quattro vittorie consecutive.
Picerno-Crotone 3-1: una sconfitta che può diventare punto di svolta
Il 3-1 tra Picerno e Crotone rappresenta un campanello d’allarme, ma anche un’opportunità di crescita. L’assunzione di responsabilità da parte di Mister Longo è un segnale forte verso l’ambiente e lo spogliatoio.
Ora la parola passa al campo: più lavoro, più intensità e una risposta immediata già dalla prossima gara.
Per il Crotone, la stagione non è compromessa, ma da qui in avanti servirà dimostrare che questa sconfitta è stata solo una parentesi e non l’inizio di un’involuzione.