TORINO, 29 OTTOBRE 2012 - I cittadini continuano a lamentarsi della raccolta differenziata: per la periferia di Torino e la maggior parte delle province, è obbligatorio adottare il sistema del reciclaggio senza riserve, ma i servizi sono tutt'ora scadenti, sebbene l'iniziativa sia in vigore da diversi anni.
Mentre l'Europa accusa l'Italia di non essere in grado di gestire la raccolta dei rifiuti e prevenire le discariche abusive, i quotidiani locali, quest'oggi, segnalano le ennesime problematiche relative alla spazzatura.
Ogni abitazione è dotata di cassonetti per differenziare l'immondizia, i quali vengono portati fuori casa al passaggio delle varie raccolte, le quali, accusano i cittadini, sono troppo sporadiche. Lo sciopero dell'Amiat della settimana scorsa ha contribuito a creare disagi. [MORE]
La Consigliera del Pdl, Patrizia Alessi, ha affrontato la questione con i giornalisti: <<Tutte le volte torniamo a lamentarci per gli stessi motivi. Ci sono rifiuti ovunque, i cittadini hanno ragione a lamentarsi. Eppure viene chiesa una cosa sola, l'equità di trattamento>>.
La Alessi accusa la gestione di favorire alcune zone piuttosto che altre, ma la situazione sembra essere grave in tutta la città e nella maggior parte delle sue province, tanto che i cittadini continuano a segnalare il malfunzionamento della raccolta differenziata. Il rischio è quello di trasformare l'iniziativa in qualcosa alla quale i cittadini potrebbero opporsi, facendo così un passo indietro nei confronti della tutela dell'ambiente.
(Foto da dipity.com)
Alessia Malachiti