Non si placano le polemiche dopo la manifestazione dei patrioti svoltasi a Milano lo scorso 18 aprile, un evento che ha visto al centro della bufera social e politica la giovane leghista Sofia Galassi. A scatenare l’ondata di indignazione è stata una fotografia, rimbalzata ovunque sui social e finita persino sulla nota pagina Realpolitik, che ritrae la militante con un cartellone dal contenuto inequivocabile: "Porta in alto la mano, remigra un musulmano". Il gioco di parole, che riprende in modo distorto un celebre tormentone musicale, è stato immediatamente bollato da molti utenti e osservatori come discriminatorio e xenofobo. La rete è letteralmente esplosa tra chi accusa la giovane di promuovere messaggi d'odio e chi definisce "indegno" l'utilizzo di simili slogan in una piazza politica nel 2026. Nonostante il tam tam mediatico e le pesanti critiche rivolte alla Galassi per la scelta di un messaggio giudicato incompatibile con il vivere civile, dai vertici del partito non sono ancora arrivate comunicazioni ufficiali, mentre il dibattito sulla responsabilità della propaganda giovanile continua a infiammare il web.
Polemica a Milano: Bufera sulla giovane leghista Sofia Galassi per il cartellone alla manifestazione dei patrioti
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