Cronaca

Polizia locale di Catanzaro intensifica controlli: multe per deiezioni canine e microchip obbligatori

Parte la stretta della polizia locale contro l’abbandono delle deiezioni canine / prime multe anche per la mancata applicazione obbligatoria dei microchip sui cani di proprietà  

CATANZARO - Parte la stretta della Polizia locale di Catanzaro contro l’abbandono delle deiezioni canine sulle strade e per la verifica dell’applicazione obbligatori dei microchip sui cani di proprietà. I controlli disposti dal comandante Vincenzo Ruocco e coordinati dal nucleo Polizia ambientale, su input degli assessori Marinella Giordano, Giorgio Arcuri e Nunzio Belcaro, sono partiti dal centro storico con le prime multe, di 50 euro ciascuna, comminate a carico dei conduttori di cani per il mancato rispetto dell’ordinanza comunale per cui sui è tenuti a portare, sempre con sé, un sacchetto o paletta per raccogliere immediatamente le feci dei propri amici a quattro zampe.

Gli stessi agenti, con un apposito lettore elettronico, hanno anche avviato i controlli sui proprietari relativamente all'obbligo di inserire sottopelle al proprio animale un microchip che contiene la registrazione di un codice identificativo presso l’Anagrafe Canina Regionale, utile ad associare l’animale ai dati anagrafici del proprietario. Il mancato rispetto di questa misura viene punito con una sanzione di 100 euro e con la diffida ad adempiere in tempi brevi.


“Si tratta di uno strumento utile per contrastare al meglio il randagismo, verificare il rispetto delle disposizioni sul tema benessere dell’animale, oltre che facilitare una più veloce restituzione dei cani smarriti ai legittimi proprietari", affermano gli assessori Giordano, Arcuri e Belcaro. "Una misura che si associa, quindi, alle regole già in vigore per il contrasto al deprecabile fenomeno dell’abbandono sulle strade delle deiezioni canine e per cui si rischia di incorrere in sanzioni pecuniarie. Il controllo dei Vigili proseguirà in tutto il territorio comunale, a salvaguardia delle aree pubbliche e per preservare condizioni adeguate di decoro e di igiene”.