TARANTO, 28 SETTEMBRE 2014 - E' al collasso la struttura penitenziaria di Taranto e lo è ormai da molto tempo. Oggi, un altro caso riapre la vicenda e consente al sindacato degli agenti penitenziari di richiedere un intervento da parte di chi di dovere.
Due militari sono stati aggrediti da un detenuto tossicodipendente, con ferite considerate guaribili in ospedale in quindici giorni. La vicenda è accaduta in una struttura fatiscente, dove l'organico è sotto la soglia minima e i detenuti sono in sovraffollamento.[MORE]
Secondo il sindacato, l'uomo che avrebbe aggredito i due agenti penitenziari soffrirebbe di problemi psichici, che aumentano per la sua presenza nella struttura. Si tratta di un'operazione burocratica di routine, dovuta all'assenza di altre strutture idonee a ospitare e aiutare queste persone nelle loro difficoltà.
La vicenda si inquadra in una struttura dove aumentano le aggressioni ai militari, che non sempre possono fronteggiare l'emergenza, in quanto costretti a turni molto lunghi per la carenza di organico. Il sindacato chiede a gran voce che qualcuno intervenga sulla vicenda, facendo sì che l'emergenza carceri tarantina non si riproponga ancora una volta con nuove aggressioni alle forze dell'ordine.
(Foto patriciello.com)
Annarita Faggioni