Politica

Ponte sullo Stretto, Delrio: "Pronti finanziamenti pubblici. Non è cattedrale nel deserto"

PALERMO, 02 Ottobre - Quando le polemiche per il Ponte sullo Stretto sembravano placarsi, Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio riaccende il dibattito sul progetto. In una recente intervista che il ministro ha concesso al Corriere della Sera, Delrio ha annunciato che l'apparato statale sarebbe pronto al finanziamento dell'opera.

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"Lo Stato è pronto a mettere soldi pubblici sul Ponte sullo Stretto, che non è una cattedrale nel deserto. Come progetto isolato non ha senso, ma all'interno del corridoio europeo Napoli Palermo ha molto senso". Questa la dichiarazione del Ministro Delrio al Corriere della Sera. "È necessario il corridoio Napoli-Palermo di cui il Ponte è parte essenziale. Oggi per andare in treno da Roma a Palermo ci vogliono dieci ore e mezza. Con il Ponte e tutto il corridoio scenderemo a sei ore. Naturalmente si tratta di coinvolgere i territori con il dibattito pubblico, di limitare l'impatto ambientale e anche i costi".

Delrio ha dichiarato di sarebbe interessante che lo Stato si carichi della macchina amministrativa, piuttosto che, come in passato, lasciare la questione ai privati, che spesso scaricano i costi sul pubblico: "Penso che invece di avventurarsi in finti project financing, con il coinvolgimento di privati che poi finiscono per scaricare di nascosto i costi sul pubblico, anche lo Stato potrebbe fare la sua parte in modo diretto. Non capisco dove sarebbe il problema: stiamo mettendo 4 miliardi sul tunnel del Brennero, 6 sull'alta velocità Milano-Venezia, altri 6 sulla Napoli-Bari".

Senza correre, però. Le fasi iniziali di finanziamento non saranno presenti nella legge di Bilancio da approvare a breve: "Siamo ancora allo studio di fattibilità. E nella legge di Bilancio ci concentreremo sulla casa, a partire dal rafforzamento del bonus fiscale per la messa in sicurezza contro il rischio sismico, che nell'immediato sarà esteso alle seconde case nelle zone a più alto rischio sismico, la 1 e la 2".

Leonardo Cristiano

immagine da: livesicilia.it