Portsmouth, blitz anti-migranti: attivisti inglesi cercano di fermare lo sbarco

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Nel Regno Unito, la questione migratoria torna a infiammare il dibattito pubblico. A Portsmouth, nel sud dell'Inghilterra, centinaia di attivisti appartenenti al gruppo Patriot Platform hanno tentato di bloccare il trasferimento di almeno 140 migranti giunti attraverso la Manica. L'azione di protesta, organizzata nelle prime ore del mattino, ha trasformato le vie di accesso alla città in una zona di tensione, con momenti di forte scontro verbale e fisico con le forze dell'ordine.

Le modalità della protesta a Portsmouth

I manifestanti, molti con il volto coperto da passamontagna e abbigliamento scuro, hanno circondato gli autobus che dovevano condurre i migranti nei centri di accoglienza. Per diverse ore, hanno impedito il passaggio dei veicoli, mentre la polizia in tenuta antisommossa formava un cordone di sicurezza per garantire il trasferimento in modo ordinato. Non sono mancati momenti di alta tensione, con cariche e lancio di oggetti, ma le autorità hanno riportato la situazione sotto controllo senza che si verificassero feriti gravi.

Il contesto politico e sociale nel Regno Unito

Questa protesta si inserisce in un clima politico sempre più acceso sul tema dell'immigrazione. Il governo britannico, guidato dal premier conservatore Rishi Sunak, ha recentemente inasprito le politiche di asilo, con il controverso piano di espulsione in Ruanda. Tuttavia, le associazioni umanitarie denunciano condizioni critiche nei centri di accoglienza e un sistema di asilo al collasso, alimentando la rabbia di gruppi nazionalisti e anti-migranti.

Una protesta analoga a Dover

L'episodio di Portsmouth non è isolato. Solo il giorno precedente, sabato, a Dover si era verificata una manifestazione simile, sebbene di minore entità. La strategia di bloccare strade e porti per impedire l'arrivo dei migranti sembra diventare un metodo ricorrente per i gruppi di estrema destra, che mirano a ottenere visibilità mediatica e pressione sull'esecutivo. Le forze di polizia, dal canto loro, hanno promesso tolleranza zero verso atti di violenza e ostruzionismo.

La risposta delle istituzioni

Il ministro dell'Interno britannico ha condannato fermamente gli atti, definendoli "inaccettabili in una società democratica". Ha inoltre annunciato un rafforzamento delle misure di sicurezza intorno ai centri di accoglienza e un giro di vite contro i gruppi estremisti. Nel frattempo, gli attivisti pro-migranti hanno organizzato contromanifestazioni per mostrare solidarietà ai profughi, evidenziando una spaccatura crescente nell'opinione pubblica del Regno Unito.

Le reazioni della comunità internazionale

L'episodio ha suscitato reazioni anche all'estero, con organizzazioni per i diritti umani che sollecitano il Regno Unito a rispettare gli obblighi internazionali in materia di asilo. Le immagini degli scontri a Portsmouth hanno fatto il giro del mondo, riaccendendo il dibattito sulle politiche migratorie europee e sulla gestione dei flussi attraverso la Manica, uno dei punti più caldi della rotta migratoria verso l'Europa.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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