Possibili cause umane per i terremoti

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Si sa che dopo ogni catastrofe, che sia per cause umane o naturali, spuntano fuori, puntualissime, teorie dietrologiche e complottistiche più o meno fantasiose. Sull’undici Settembre è fiorita una ricchissima documentaristica e bibliografia volta a dimostrare che la teoria dell’attentato kamikaze da parte di terroristi islamici di Al-Quaeda sia falsa.

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Il devastante sisma in Giappone non si è sottratto a questa, che è diventata quasi una regola. Di certo l’ondata emozionale che eventi del genere, che restano impressi nella memoria collettiva globale, scatenano è grandissima, così come notevoli sono i meccanismi di difesa che vengono attivati. In questo mondo dove fortunatamente si è riusciti a raggiungere un livello di tecnologia avanzatissimo, dove le notizie sono alla portata di tutti, è sicuramente difficile per l’uomo riconoscere i propri limiti. Così, piuttosto che cercare cause esterne a tali catastrofi, il terrorismo islamico nel caso dell’11 Settembre o un e vento naturale che, per quanto distruttivo, non è certo una cosa fuori dal comune, si tenta di convincersi che le cause siano interne, quasi a conferma della propria invulnerabilità. Nel caso del terremoto, e conseguente tsunami, dell’11 Marzo iniziano a diffondersi ipotesi su una probabile causa umana, collegata ai test nucleari. Ogni anno si verificano circa 5mila terremoti di magnitudo pari o inferiore ai 4.5 gradi della scala Richter; questa attività sismica è pienamente nella norma e, fortunatamente, non causa particolari danni. Tuttavia dagli anni 50 dello scorso secolo sono aumentati in maniera impressionante i terremoti di magnitudo superiore ai 7 gradi della scala Richter (è da evidenziare che la scala Richter è una scala logaritmica, quindi l’aumento anche di un solo grado indica una potenza notevolmente superiore a quello precedente). La correlazione tra l’aumento di terremoti catastrofici e l’inizio della sperimentazione nucleare è un dato di fatto, anche se, ovviamente, non possiamo dire che sia consequenziale. L’era atomica iniziò ufficialmente il 16 Luglio 1945, quando nel New Mexico fu sganciato il primo congegno nucleare, che aveva il nome di Trinità e un rendimento equivalente a 19KT. La sperimentazione iniziò in maniera assidua nel 1951, e dal 1963 gli esperimenti divennero sotterranei.
Nel 1974 uno scienziato del National Center of Atmosferic Research, il Dott. Matsushita, scoprì che tanto il campo magnetico terrestre quanto la ionosfera venivano disturbati da dieci giorni a due settimane dopo un esperimento nucleare sotterraneo. Nel 1977 il governo statunitense gli proibì di fare rilevamenti per due settimane dopo il test. Il suo lavoro tuttavia venne classificato. Secondo dati del satellite del Tokyo University Aerospace Institute, i test nucleari causerebbero nella temperatura dell' esosfera terrestre un anormale innalzamento da 100 a 150 °C. Il satellite avrebbe anche mostrato un anomalo movimento dei poli terrestri. Nella tabella sono riportati i terremoti più devastanti degli ultimi cento anni (la scala Richter fu introdotta nel 1935). Anche se manca il terremoto più devastante di sempre, ovvero il sisma cileno del 1960, con magnitudo di 9.3, la più alta mai registrata, la correlazione tra tali terremoti e test nucleari effettuati nei giorni immediatamente precedenti è, oggettivamente, impressionante.
 

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Scritto da Mariaelena Baroncini

Giornalista di InfoOggi

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