Post Catanzaro-Reggiana, Dionigi analizza la sconfitta. Video

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Reggiana, Dionigi dopo Catanzaro-Reggiana: “Grande primo tempo, ma ci puniscono gli episodi”

Il tecnico granata analizza la sconfitta al “Ceravolo”: mole di gioco, occasioni sprecate e fiducia nel gruppo

Dopo la sfida tra Catanzaro e Reggiana, terminata con una nuova battuta d’arresto per gli emiliani, mister Dionigi ha commentato in sala stampa una gara dai due volti. Il risultato finale non premia la prestazione dei granata, protagonisti – secondo il tecnico – di un primo tempo di alto livello per intensità, pressione e produzione offensiva.

L’allenatore ha sottolineato come la Reggiana abbia creato numerose palle gol senza riuscire a concretizzare, finendo per pagare a caro prezzo gli episodi favorevoli agli avversari.

Un primo tempo dominante: pressing alto e tante occasioni

Nel corso dell’intervista post partita, Dionigi ha parlato apertamente di una “grande Reggiana nel primo tempo”, capace di imporre il proprio gioco al “Ceravolo”.

Secondo l’analisi del tecnico:

  • Pressione alta e continua
  • Oltre 10 calci d’angolo conquistati
  • Diversi salvataggi sulla linea
  • Numerose occasioni nitide sotto porta

La sensazione, nelle parole dell’allenatore, è che la squadra avrebbe potuto chiudere la prima frazione con un vantaggio più ampio. Invece, al primo tiro dalla distanza del Catanzaro, è arrivato lo svantaggio che ha cambiato l’inerzia della gara.

“Per quello che abbiamo creato, potevamo andare al riposo con un risultato diverso.”

Gli episodi che cambiano la partita

Il momento chiave della sfida è stato il gol subito dopo una fase di predominio territoriale. Da lì in avanti, la partita ha preso una piega differente.

Il secondo gol incassato, frutto – secondo Dionigi – di un errore difensivo legato a una mancata diagonale, ha generato scoramento nella squadra. Dopo il 2-0, la Reggiana ha perso brillantezza e lucidità, pur senza smettere di provarci.

L’allenatore ha comunque riconosciuto i meriti del Catanzaro, definendo la loro prova “onesta e cinica”, qualità che in questo momento fa la differenza in un campionato competitivo come la Serie B.

Il problema della finalizzazione: tanti tiri, pochi gol

Uno dei temi centrali dell’intervista riguarda la difficoltà nel concretizzare la grande mole di gioco prodotta. Dionigi ha ricordato come non sia un episodio isolato:

  • Pali e traverse nelle ultime gare
  • Salvataggi sulla linea
  • Occasioni clamorose non sfruttate

“Dire che dobbiamo buttarla dentro è banale”, ha spiegato il tecnico, lasciando intendere che il problema non sia esclusivamente tecnico ma anche legato al momento psicologico.

La mancanza di risultati, nonostante prestazioni convincenti contro squadre come Frosinone, Venezia e Cesena, rischia di pesare mentalmente sulla squadra.

Le condizioni di Paz e le scelte tattiche

Tra i temi affrontati anche l’infortunio di Paz, uscito per un problema al ginocchio. Si parla di una possibile distorsione, ma saranno necessari ulteriori accertamenti.

Dal punto di vista tattico, Dionigi ha spiegato le scelte iniziali nel 3-4-2-1, sistema che prevede interpreti capaci di lavorare tra le linee. L’inserimento di giovani come Lamburg (classe 2006) e Bolzanai risponde alla volontà di aumentare qualità e imprevedibilità offensiva.

Per circa 60 minuti, secondo il tecnico, il piano gara ha funzionato: la squadra è riuscita ad attirare fuori i difensori del Catanzaro e creare spazi centrali.

Contestazione e clima in vista del Mantova

Il clima attorno alla squadra resta teso. Dopo gli applausi di incoraggiamento arrivati in precedenti trasferte, sono emersi fischi e contestazioni legati ai risultati.

Dionigi ha però ribadito la fiducia nei tifosi in vista del prossimo impegno contro il Mantova, sottolineando l’importanza del supporto in un momento delicato.

“Abbiamo bisogno del nostro pubblico. Martedì servirà una prestazione così, ma con il risultato.”

L’abbraccio con Floriano Noto: rispetto reciproco

Un passaggio significativo dell’intervista ha riguardato l’incontro con il presidente del Catanzaro, Floriano Noto. Dionigi ha parlato di un abbraccio sincero e di una stima reciproca costruita nel tempo.

Un momento umano che va oltre il risultato del campo e testimonia il rispetto tra società e professionisti.

L’analisi finale: prestazione sì, risultato no

La fotografia della gara è chiara nelle parole del tecnico:

  • Prestazione convincente
  • Mole di gioco importante
  • Scarsa concretezza sotto porta
  • Episodi decisivi a sfavore

La Reggiana esce dal “Ceravolo” con un’altra sconfitta, ma con la consapevolezza di aver messo in difficoltà una delle squadre più solide in casa.

Il problema, ora, è trasformare le prestazioni in punti. Perché nel calcio – come ha ricordato Dionigi – alla fine contano i gol.

VIDEO INTEGRALE - INTERVISTA | mister Dionigi post Catanzaro-Reggiana

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Scritto da Nicola Cundò

Giornalista di InfoOggi

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