Il Banco Alimentare invita imprese produttori e cittadini a rafforzare la rete solidale in vista dei mesi più difficili
Il caro vita pesa sui nuclei più fragili
In Calabria aumentano i segnali di disagio legati al caro vita e cresce la preoccupazione per una possibile impennata delle richieste di aiuto alimentare durante l’autunno e l’inverno. Il Banco Alimentare regionale invita il mondo produttivo e le realtà locali a intervenire in anticipo, così da garantire una risposta adeguata alle persone maggiormente esposte.
L’incremento delle domande non è ancora quantificabile, ma gli indicatori raccolti sul territorio suggeriscono la necessità di rafforzare fin da subito scorte, organizzazione e rete distributiva.
Famiglie con minori e anziani tra le categorie più vulnerabili
A subire maggiormente l’aumento dei prezzi sono soprattutto le famiglie con figli minori, gli anziani soli e le persone che vivono già in condizioni economiche precarie. Per questi nuclei, anche un rincaro contenuto dei generi alimentari e delle spese essenziali può compromettere un bilancio familiare già fragile.
Secondo Gianni Romeo, direttore generale del Banco Alimentare della Calabria, è fondamentale agire prima che la situazione diventi una vera emergenza sociale. La priorità è mantenere costante la disponibilità di prodotti da distribuire attraverso le organizzazioni che assistono quotidianamente le persone in difficoltà.
L’appello alle aziende agroalimentari calabresi
Il Banco Alimentare si rivolge in particolare alle aziende agroalimentari, alle organizzazioni di produttori, agli imprenditori e a tutte le realtà capaci di contribuire con donazioni di prodotti ed eccedenze alimentari.
Gli approvvigionamenti attuali sono rilevanti, ma le quantità raccolte devono essere rapportate a un bisogno che resta ampio e diffuso. Un eventuale aumento delle richieste nei prossimi mesi renderebbe necessario un sostegno ancora più consistente da parte del tessuto economico calabrese.
Donare le eccedenze consente non soltanto di sostenere chi attraversa un momento di difficoltà, ma anche di ridurre lo spreco alimentare, trasformando prodotti ancora utilizzabili in una risorsa concreta per la comunità.
Una rete territoriale da rendere ancora più forte
Per affrontare i mesi autunnali e invernali, il Banco Alimentare intende rafforzare la propria capacità operativa attraverso strutture, mezzi, volontari e organizzazioni partner presenti in tutta la regione. Questa rete permette agli alimenti recuperati di arrivare alle associazioni e agli enti che conoscono direttamente le esigenze dei territori.
Il lavoro logistico rappresenta una parte decisiva del sistema: raccogliere, conservare e distribuire correttamente i prodotti richiede continuità, risorse e una collaborazione stabile tra imprese, associazioni e volontari.
La solidarietà come risposta alla povertà alimentare
L’invito è rivolto anche ai cittadini e alle realtà associative. Di fronte al rischio di un aumento della povertà alimentare in Calabria, nessun soggetto può intervenire efficacemente da solo.
Il Banco Alimentare confida nella capacità di mobilitazione già dimostrata dalla regione nei momenti più delicati. L’obiettivo è costruire un fronte comune formato da aziende, produttori, volontari, enti e cittadini, affinché le persone più fragili possano continuare a ricevere un sostegno concreto e nessuno venga lasciato indietro.