Precari Ilva in rivolta a Taranto

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TARANTO - Anche a Taranto, come in gran parte d’Italia, il mondo del lavoro è in subbuglio. Circa 600- 700 ex dipendenti precari, che erano stati assunti con contratto a tempo determinato presso lo stabilimento Ilva, sono rimasti senza lavoro in seguito alla scadenza del contratto.
Ieri è stato diramato un comunicato dove il Comitato somministrati Ilva annuncia l’intenzione di dar vita, a partire da oggi, ad un presidio permanente davanti alla fabbrica e ad uno sciopero della fame dopo che il faccia a faccia tenutosi a Roma fra l’Ilva e i sindacati dei metalmeccanici, Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm, si è concluso con un nulla di fatto. [MORE]

Dal comunicato si apprende che la finalità dell’iniziativa è quella di accorciare i tempi del prossimo incontro fra le parti, che si terrà a Taranto ed è previsto per il 9 dicembre, e sollecitare, allo stesso tempo, il presidente della regione Puglia Nichi Vendola a svolgere un ruolo di mediazione affinchè si possa trovare una soluzione al problema.
La decisione è nata in seguito ad una riunione che si è svolta fra gli stessi lavoratori. A partire da gennaio, molti precari avevano già denunciato l’indifferenza delle istituzioni e la scarsa incisività dei sindacati.

Fonte foto: http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/ambiente/ilva-scandalo/ilva-scandalo/ilva-scandalo.html
 

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Scritto da Antonio Aprile

Giornalista di InfoOggi

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