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Premier Meloni: 'Non è arrivata alcuna segnalazione da Frontex'

Premier Meloni: 'Non è arrivata alcuna segnalazione da Frontex'

'Valuto di tenere prossimo Cdm a Cutro sull'immigrazione'

La premier Giorgia Meloni in un punto stampa ad Abu Dhabi ha parlato della strage dei migranti nel Crotonese.

"Ho valutato di celebrare il prossimo Cdm a Cutro sull'immigrazione", ha detto. "La situazione è semplice nella sua drammaticità: non ci sono arrivate indicazioni di emergenza da Frontex - ha spiegato -.

La rotta, inoltre, non è coperta dalle organizzazioni non governative e nulla dunque hanno a che fare con le politiche del governo. Nonostante noi lavoriamo per fermare i flussi illegali, abbiamo continuato a salvare tutte le persone. Questa è la storia. Io davvero non credo ci siano materie su cui esagerare così per colpire ciò che si considera un proprio avversario".

"Noi siamo molto abituati ad accorgerci dei problemi quando c'è una tragedia ed invece c'è chi ne parla da quando è a palazzo Chigi nel disinteresse generale. Io cerco soluzioni, l'Italia non può risolvere la questione da sola, ma per evitare che altra gente muoia vanno fermate le partenze illegali. Un modo per onorare la morte di persone innocenti è cercare una soluzione".

"Le opposizioni ogni giorno chiedono le dimissioni di un ministro diverso - ha aggiunto poi Meloni rispondendo alla richiesta di dimissioni di Matteo Piantedosi avanzata dalle opposizioni -, lei capisce che non fa più molto notizia".

La presidente del Consiglio ha anche risposto in merito alla lettera che il sindaco di Crotone le ha inviato: "La lettera del sindaco di Crotone non l'ho letta tutta - ha spiegato -. Posso solo dire che io sono rimasta colpita dalle ricostruzioni di questi giorni. Ma davvero, in coscienza, c'è qualcuno che ritiene che il governo abbia volutamente fatto morire 60 persone? Vi chiedo se qualcuno pensa che se si fosse potuto salvare 60 persone, non lo avremmo fatto. Vi prego, siamo un minimo seri".

"Se non ha ritenuto di portare la sua vicinanza come Presidente del Consiglio, venga a Crotone a portarla da mamma", ha scritto il primo cittadino di Crotone, Vincenzo Voce, a Giorgia Meloni. "Questo popolo - aggiunge Voce - aspettava una testimonianza della presenza dello Stato, che è arrivata altissima dal Capo dello Stato. Ma qui è mancato il Governo, è mancata lei presidente. Abbiamo aspettato una settimana. La comunità crotonese, colpita da un dolore enorme, ha aspettato un suo messaggio, una sua telefonata, un suo cenno, che non sono arrivati".

E continua ad aumentare il numero delle vittime del naufragio di domenica scorsa a Steccato di Cutro: i vigili del fuoco hanno trovato in mare il corpo di un bambino che faceva parte del gruppo di migranti, si tratta del 15esimo minore trovato morto. Il piccolo, che non aveva più di tre anni, è la sessantanovesima vittima del naufragio del barcone. E' stato notato da alcuni volontari che si trovavano sulla spiaggia. A recuperare il cadavere sono stati poi la Guardia costiera ed i vigili del fuoco.

Per i superstiti incidente probatorio
La Procura di Crotone vuole sentire i superstiti del naufragio del 26 febbraio a Steccato di Cutro per ricostruire l'attività degli scafisti e lo schianto del caicco sulla secca che ha provocato la morte di 69 migranti e un numero di dispersi stimato tra le 27 e le 47 persone tra cui anche molti bambini. E quanto scrive la Gazzetta del Sud. Nelle prossime ore, il pm Pasquale Festa, titolare del fascicolo avanzerà la richiesta di incidente probatorio al gip del Tribunale di Crotone, Michele Ciociola. L'obiettivo dell'Ufficio guidato dal procuratore Giuseppe Capoccia è quello di cristallizzare le prove dei racconti dei sopravvissuti.