Premio ad Antonietta Santacroce: il Festival d’Autunno porta la Calabria al centro della scena nazionale

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«Ci sono luoghi che ospitano spettacoli e poi ci sono luoghi che generano visione. Antonietta Santacroce ha trasformato la direzione culturale in un atto di responsabilità verso la comunità, facendo del teatro e della produzione artistica uno spazio di crescita, confronto e identità visiva.

Attraverso il suo lavoro ha dimostrato che la cultura non è un costo, ma un investimento strategico per lo sviluppo sociale ed economico del territorio. Ag Imprese oggi premia una visione capace di dare forma al futuro attraverso l'arte, la progettualità e il coraggio imprenditoriale».

Con questa motivazione, ieri pomeriggio, al T Hotel di Lamezia Terme, Antonietta Santacroce, ideatrice e direttrice artistica del Festival d’Autunno, è stata insignita di un prestigioso riconoscimento nel corso della Convention AG Imprese “Un anno di futuro”. Il premio “Cultura e innovazione artistica” di Ag Imprese 2026 valorizza un percorso ultraventennale capace di rendere la cultura uno strumento di crescita, identità e sviluppo per la Calabria.

Da 22 anni, il Festival d’Autunno rappresenta una delle realtà culturali più solide e riconosciute del territorio regionale, distinguendosi per una proposta artistica che unisce grandi eventi di rilievo nazionale a produzioni originali ideate appositamente per il Festival, con una particolare attenzione alla storia, alla cultura e alla musica calabrese.

Accanto ai grandi nomi della scena nazionale e internazionale, trovano spazio progetti inediti e percorsi di valorizzazione dei giovani artisti, offrendo loro occasioni concrete di crescita e visibilità. Un equilibrio virtuoso tra eventi di richiamo e sperimentazione, che ha permesso al Festival di affermarsi come luogo di produzione culturale e non solo di ospitalità.

Nel 2025 il Festival d’Autunno ha raggiunto la sua XXII edizione con un traguardo di assoluto rilievo: dieci prime nazionali in un’unica stagione, molte delle quali nate e sviluppate in Calabria. Un risultato che conferma la qualità delle scelte artistiche e la capacità progettuale di una rassegna ormai riconosciuta anche a livello nazionale.

Elemento distintivo del Festival è la valorizzazione del territorio, della cultura, della musica calabrese, intesa come parte integrante dell’esperienza culturale. Luoghi storici, architetture e spazi identitari diventano palcoscenici vivi, capaci di dialogare con la scena contemporanea, in un intreccio tra arte, paesaggio e memoria.

Il riconoscimento ad Antonietta Santacroce premia un modello che dimostra come fare impresa culturale in Calabria sia possibile e necessario, capace di generare valore economico, sociale e culturale, e di offrire nuove prospettive alle giovani generazioni.

«È un riconoscimento importante per me e per la cultura calabrese, finalmente considerata anche come attività imprenditoriale», ha dichiarato Santacroce, ringraziando il Presidente Francesco Berardelli e il direttivo di AG Imprese. Un percorso che smentisce definitivamente l’idea secondo cui “con la cultura non si mangia” e che conferma la cultura come motore di sviluppo e futuro per la Calabria.

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Scritto da Giuseppe Panella

Giornalista di InfoOggi

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