La recente deliberazione del Consiglio Superiore della Magistratura, che indica il Dott. Giuseppe Spadaro alla Presidenza del Tribunale di Catanzaro – ufficio direttivo vacante dal 31 marzo 2025 – va accolta con autentica soddisfazione. Non per omaggio di rito. Per ragioni di sostanza.
La Quinta Commissione, all’unanimità, ha individuato il candidato « certamente più idoneo ». La motivazione consiliare non lascia spazio a letture di comodo: ventitré anni di servizio in Calabria – nella Pretura di Catanzaro, al Tribunale per i Minorenni del capoluogo, alla guida della Sezione Penale del Tribunale di Lamezia Terme – prima delle Presidenze di Bologna e Trento. A Lamezia il Dott. Spadaro ha portato a compimento alcuni dei più importanti procedimenti contro le organizzazioni criminali del territorio; sempre a Lamezia ha istituito, prima esperienza in Italia, l’Ufficio di Mediazione Familiare interno al Tribunale. Ha pagato di persona quel ministero: minacce gravissime, l’autovettura incendiata, un piano di morte sventato, una scorta cessata appena poche settimane or sono. Sono fatti, non aneddoti.
Vi sono poi i numeri verificati dalla delibera: oltre mille sentenze l’anno già da pretore; azzeramento delle pendenze come GIP/GUP al Tribunale per i Minorenni di Catanzaro; azzeramento del dibattimento penale a Lamezia; a Bologna circa ottomila provvedimenti civili e quasi tremila sentenze come GIP, con produttività quasi triplicata nel triennio 2014-2016 nonostante la scopertura strutturale; a Trento tempi medi inferiori all’anno per adozioni, contenzioso e volontaria giurisdizione. Sono numeri che non si producono per caso. Richiedono metodo: programmazione, predeterminazione dei collegi, intese con la Procura e con i Consigli dell’Ordine, spinta operativa sul processo civile telematico.
L’Avvocatura del Distretto di Corte d’Appello di Catanzaro – i Fori di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Lamezia Terme, Vibo Valentia, Castrovillari e Paola – esprime al Dott. Spadaro le più vive congratulazioni. E formula, con altrettanta chiarezza, le proprie aspettative: ascolto istituzionale strutturato e tavoli tecnici stabili con i sette Consigli dell’Ordine; programmazione e prevedibilità dei ruoli; tempi ragionevoli del processo, in coerenza con gli obiettivi PNRR-Giustizia; piena attuazione del processo telematico, civile e penale, con prassi uniformi all’interno dell’ufficio; rispetto sostanziale del contraddittorio e della parità delle armi ex art. 111 Cost.; attenzione al patrocinio a spese dello Stato; trasparenza nelle prassi tabellari e organizzative.
Il Tribunale di Catanzaro non ha bisogno di formule di circostanza. Ha bisogno di un Presidente che conosca il territorio, che abbia già affrontato la criminalità organizzata in aula, che abbia metodo e numeri documentati, e che consideri l’Avvocatura interlocutore istituzionale e non controparte. Il Dott. Spadaro è questo profilo. È la guida che serviva.
Buon lavoro, Presidente. Il foro distrettuale Le è vicino, e collaborerà con la lealtà istituzionale che alla magistratura è dovuta e che dalla magistratura è attesa.
Avv. Antonello Talerico
Componente del Consiglio Nazionale Forense
per il Distretto di Corte d’Appello di Catanzaro