Eventi

Progetto di compensazione ambientale "Trota Fario - la regina del passante"

Catanzaro 9 giugno 2012 - Si è tenuta ieri mattina, presso la sala convegni del Centro Visite Monaco del Parco Nazionale della Sila, la conferenza di presentazione del progetto “Trota Fario – la regina del Passante”, un’iniziativa di “compensazione ambientale” diretta al ripristino delle condizioni ambientali e al ripopolamento ittico del lago Passante a seguito dello svuotamento dell’invaso.

Circa otto mesi fa, infatti, la società a2a, che gestisce attualmente gli impianti idroelettrici in Calabria, ha proceduto allo svuotamento del lago Passante per svolgere le necessarie attività di manutenzione straordinaria sulla struttura e per la bonifica dell'invaso dai sedimenti che si sono depositati nel corso degli anni. Un’operazione quanto mai necessaria se si considera che il lago assicura la risorsa idrica per diversi scopi (compreso quello idro-potabile) e tale operazione non è stata effettuata da circa 40 anni. L'operazione di svaso, però, ha causato la fuoriuscita dal lago della fauna ittica. Da qui l'intervento della Provincia di Catanzaro a tutela di tutta la categoria dei tanti appassionati di pesca sportiva, che pagano annualmente la licenza ed hanno il diritto di poter esercitare il loro sport anche sul lago Passante.[MORE]

Per questo la Provincia ha da subito avviato un dialogo fittissimo con i responsabili di a2a al fine di concertare assieme una incisiva azione di “compensazione ambientale”.
La società a2a ha da subito manifestato disponibilità ed ha assecondato l’esigenza, prospettata nel corso delle numerose riunioni tenutesi al riguardo, di compiere una importante attività di immissione di fauna ittica autoctona pregiata volta a ristabilire le condizioni per la fruizione, da parte dei numerosi pescatori che frequentano quella zona, dell'attività di pesca sportiva. E' stato quindi messo a punto un progetto condiviso di riqualificazione dell'invaso mediante ripopolamento con fauna ittica pregiata, nella specie la “Trota Fario” , da sempre considerata la regina dei fiumi, nell'intendo di ricreare quelle condizioni che, originariamente, connotavano i laghi silani. L'ipotesi progettuale è stata sottoposta ad a2a che ha condiviso nelle finalità il percorso da intraprendere ed ha conferito apposito studio ambientale all’associazione Graia, altamente qualificata in materia.

Ad affiancare l'Amministrazione Provinciale in questo importante progetto di rinaturalizzazione del “Lago Passante” c'è stata la Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva) che attualmente risulta l'unica Associazione riconosciuta a livello nazionale e regionale ed iscritta al relativo albo. Ed è proprio questo status che ha consentito alla Fipsas di supportare utilmente la Provincia fornendo il necessario supporto tecnico alle operazioni da effettuare, con l'utilizzo di un nutrito contingente di Guardie Ambientali opportunamente formate ed esperte sotto il coordinamento della Polizia Provinciale.

Tutta questa attività è stata oggetto un apposito protocollo d'intesa tra la Provincia e a2a, che ha sancito un'importantissima e rilevante azione di riqualificazione ambientale di tutti gli impianti gestiti dalla società sul territorio provinciale, compreso il ripopolamento dei fiumi, tra cui l’Alli, e il Simeri.
Alla conferenza stampa, dopo i saluti dal sindaco di Sorbo San Basile Sergio Costantino, dell’assessore comunale di Taversa Biagio Vavalà, del direttore del Parco Nazionale della Sila Michele Ludati, di Nicola Cucci dell’UTB di Catanzaro del Corpo Forestale, sono intervenuti la dirigente del Settore Agricoltura dell’Amministrazione Provinciale Rosetta Alberto, il direttore Impianti Idroelettrici a2a Ferdinando Bondiolotti, Gaetano Gentili della società Graia, il presidente regionale Fipsas Antonio Debilio e, per le conclusioni, il presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro.

“Attraverso questa sinergia tra pubblico e privato – ha detto il presidente Wanda Ferro - con il coinvolgimento di una importante federazione sportiva come la Fipsas e la collaborazione dei sindaci di Taverna e Sorbo San Basile, siamo riusciti a realizzare un progetto che servirà a fare rivivere i nostri laghi e offrire nuove opportunità per una valorizzazione turistica e sportiva. Grazie alla disponibilità dell’azienda a2a stiamo già pensando a iniziative future che possano riguardare tutte le dighe e i fiumi del territorio, anche rispetto a progetti importanti come i parchi fluviali”.

“Il progetto vuole anche fare comprendere ai cittadini – ha detto ancora il presidente della Provincia - che la salvaguardia dei territori non può essere soltanto delegata alle istituzioni, ma deve essere un impegno attivo di ciascuno, perché è innegabile che i tanti danni subiti dal territorio sono spesso causati dalla mano dell’uomo e da quegli enti poco attenti che hanno avvalorato situazioni di abuso”.

“La Provincia di Catanzaro – ha spiegato la dott.ssa Alberto - nonostante abbia competenza in materia, da almeno sei anni non ha risorse destinate per queste finalità, per cui abbiamo scelto di operare facendo leva su una sensibilità comune e facendo squadra per raggiungere l’obiettivo”.

“Grazie a questo incontro – ha detto l’ing. Bondiolotti di a2a - è stato possibile mostrare quali sono le vere problematiche causate dallo svuotamento di una diga e quali sono le necessità, perché le dighe oltre a trattenere l’acqua per usi plurimi, servono a salvaguardare il territorio sottostante dalle piene, ed è quindi necessario che queste strutture siano integre, e per essere sicuri bisogna ispezionarle mediante lo svuotamento dell’invaso. Da questa operazione che ha fatto tanto clamore è nata quindi una sinergia con gli enti locali e le associazioni, che ha avuto lo scopo di riqualificare il lago del Passante dal punto di vista della fauna ittica che non si trovava in buone condizioni”.

“Stiamo cercando di capitalizzare una situazione che si è verificata – ha spiegato il dott. Gentili della Graia - per ricostruire ciò che l’uomo ha danneggiato nel corso degli anni. Stiamo partendo da questo ambiente nuovo che si è venuto a creare dopo lo svuotamento dell’invaso, per riportare questo lago alle sue condizioni storiche, sia da un punto di vista naturalistico e ambientale, sia sotto l’aspetto della sua fruizione”.

Particolarmente soddisfatto il presidente Fipsas, Debilio, che ha rimarcato come “grazie al lavoro sinergico con la Provincia e a2a si è ottenuto un miglioramento delle condizioni ambientali del lago, della sicurezza delle acque, ma anche la garanzia per il pescatore sportivo, che paga la licenza provinciale, di potere trovare il pesce nel lago e trascorrere del tempo libero all’aria aperta”.

Al termine della conferenza si è proceduto, alla presenza dell’assessore provinciale all’Agricoltura Nicola Montepaone alla semina delle trote nel lago Passante, quattro tonnellate di trote “pronta pesca” delle dodici previste complessivamente.
A chiusura dell’evento, si è svolta questa mattina sul lago Passante la prima gara di Pesca “Trota Fario - la regina del Passante”