Prosegue l'impegno del Segretario Nazionale del PSDI, Mario Calì, nel consolidamento dello storico Partito Socialdemocratico di Saragat verso il XXX Congresso Nazionale

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Si avviano a riprendere i lavori parlamentari e si chiude per il Partito Socialista Democratico Italiano un'estate intensa, densa di appuntamenti politici e culturali. A partire dall'evento istituzionale dello scorso 25 giugno a Palazzo Montecitorio, nell'ottantesimo anniversario della storica elezione alla presidenza dell'Assemblea Costituente di Giuseppe Saragat, occasione in cui il Segretario Nazionale, Mario Calì, ha indirizzato al Capo dello Stato, Sergio Mattarella ed al Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana un doveroso ringraziamento per l'invito rivolto alla delegazione ufficiale del PSDI e per l'attenzione dimostrata alla solida e orgogliosa comunità socialdemocratica che da ormai otto decenni rappresenta la continuità storica e giuridica della via democratica al socialismo ricercata dallo statista ed antifascista torinese, a lungo costretto all'esilio durante il fascismo. Anche nei mesi estivi l'attività del partito del "Sole Nascente" è stata vivace, nonostante i picchi di calore che sempre più focalizzano l'attenzione dei Socialisti Democratici nella direzione di interventi concreti che possano garantire alle nuove generazioni giustizia ambientale e climatica, insieme all'inscindibile ricerca della giustizia sociale e della difesa della libertà dalle spinte totalitarie e oligopolistiche. Battaglie in linea con i principi del PSDI e con la mozione unitaria "Socialismo Democratico, per tenere viva la tradizione storico-culturale nel solco aperto da Giuseppe Saragat" approvata all'unanimità il 4 maggio del 2023 durante il XXIX Congresso Nazionale celebrato presso "Il Principe Hotel" di Catania, occasione memorabile per la presentazione a margine dell'assise nazionale della candidatura a sindaco del capoluogo etneo dell'avvocato Vincenzo Drago, supportato dalla lista ufficiale del partito socialdemocratico. Nella capitale nei mesi di luglio e di agosto sono proseguiti gli incontri con i principali attori politici e sindacali in continuità con gli impegni referendari degli ultimi anni contro l'autonomia differenziata e la separazione delle carriere in magistratura, incontri significati avvenuti a Palazzo Madama con il senatore Francesco Giacobbe, al Nazareno con i vertici del Partito Democratico, Marta Bonafoni e Igor Taruffi, e a Palazzo Gentiloni Silveri, sede nazionale del Partito Socialista Democratico Italiano, insieme a Christian Ferrari ed Enrico Gulluni, dirigenti apicali della Confederazione Generale Italiana del Lavoro. Ma è stata grande la soddisfazione della famiglia socialdemocratica anche per la ritrovata partecipazione popolare alla Festa de l'Umanità ("www.lumanita.it/festa") svolta quest'anno in Toscana tra incontri, dibattiti, concerti e momenti di aggregazione conviviale. Un'edizione inaugurata simbolicamente da Luciano Gianluca Calì, direttore della kermesse e noto giornalista radiotelevisivo, nel pomeriggio del 24 luglio, giornata entrata nei libri di storia per via della seduta del Gran Consiglio del fascismo che ottantatré anni fa, durante una drammatica riunione notturna convocata dopo lo sbarco Alleato in Sicilia, esautorò dal potere Mussolini per mezzo dell'ordine del giorno del gerarca Grandi. Da quella notizia ebbe origine la tradizione della famiglia Cervi che vide l'allestimento nella centrale piazza di Campegine della "Pastasciutta Antifascista" distribuita alla popolazione che rientrava dal lavoro nei campi. A quella manifestazione spontanea di gioia e umana solidarietà è stata dedicata la piazza della Festa de l'Umanità che in Maremma, oltre ai momenti di ristoro con la fresca "AperiPasta Antifascista", ha offerto ai numerosi presenti relax e divertimento con la musica dal vivo e i brani originali della giovanissima band rivelazione degli "Smokin' Amps", senza tralasciare preziosi spunti di riflessione come nel caso del talk con Sacha Biazzo, giornalista conosciuto dal grande pubblico attraverso le sue collaborazioni con "Report" e "Fanpage", autore di importanti inchieste oltreché del libro "The Wise Guy" sull'ascesa di Donald Trump ed i suoi controversi rapporti con la mafia italo-americana e con il faccendiere Jeffrey Epstein al centro di numerosi scandali e intrighi internazionali. «Noi Socialisti Democratici – racconta Mario Calì, Segretario Nazionale del PSDI – che abbiamo oggi il privilegio e la gravosa responsabilità di rappresentare lo storico Partito Socialista Democratico Italiano fondato l'11 gennaio 1947 a Palazzo Barberini da un grande Padre della Patria, sentiamo forte il dovere quotidiano di articolare nel tempo presente gli esempi e gli insegnamenti del quinto Presidente della Repubblica, il primo socialista, a partire dall'invito a dare "un volto umano a questa repubblica" pronunciato il 25 giugno del '46 a Montecitorio nella seduta inaugurale dell'Assemblea Costituente. Essere stato invitato a guidare la delegazione del PSDI dal presidente della Camera dei Deputati, alla presenza del presidente Sergio Mattarella, ha reso giustizia alla indiscutibile statura morale, politica e civile di Giuseppe Saragat». Una eredità da preservare e custodire con costanza e determinazione, come ribadito anche durante la riunione dell'Ufficio di Segreteria del 31 agosto in vista dell'apertura dei lavori preparatori per la celebrazione del XXX Congresso Nazionale del PSDI che si celebrerà a Roma in occasione dell'ottantesima ricorrenza della costituzione del Partito Socialista dei Lavoratori Italiani. Un impegno dovuto e doveroso dopo la lunga battaglia conclusa il 31 dicembre del 2021 con il riconoscimento ufficiale della titolarità politica e legale di Mario Calì alla guida della storica formazione nata a Palazzo Barberini in conformità con la sua designazione a Segretario Nazionale facente funzioni, come d'altronde riconosciuto già il 17 novembre 2012 da parte del Consiglio Nazionale del PSDI presieduto dal prof. Angelo Scavone dopo delle dimissioni di Magistro, del quale Calì era Vice Segretario Vicario eletto durante il XXVIII Congresso Nazionale di Barletta. «A fronte dell'acclarata continuità politica, che personalmente mi vede rappresentare il PSDI con orgoglio e responsabilità nelle competizioni elettorali nazionali da oltre vent'anni – riprende Mario Calì – per lo storico Partito Socialista Democratico Italiano risulta pertanto intollerabile il tentativo perseguito negli ultimi mesi da alcuni personaggi, estranei al partito e legati ad interessi bellicisti e neoliberisti, indaffarati nel tentativo di accreditarsi nell'alveo del centro-destra mediante la recente costituzione a Milano di un vero e proprio clone del nostro partito, riportante il medesimo nome e simbolo anche nei falsi profili social, nonostante il diritto alla tutela dell'identità della denominazione e dell'emblema del nostro partito politico sia riconosciuto dalla giurisprudenza attraverso l'art. 7 del Codice Civile. Questi personaggi, diffidati e querelati per tutelare la comunità delle iscritte e degli iscritti del Partito Socialdemocratico e l'eredità umana e politica saragattiana, sono oggi chiamati a comparire in tre procedimenti giudiziari a Cosenza, Milano e Roma. In tal senso – conclude il Segretario Nazionale – ricordando l'antica avversione per i guerrafondai di ogni risma e collocazione politica che arrecano danno ai popoli, è quantomai utile citare ancora una volta le chiarissime parole poste a fondamento del nostro partito, scolpite nella pietra proprio all'ingresso di Palazzo Barberini: "Solo un movimento come il nostro, capace di dare una risposta concreta ai bisogni dominanti del popolo che sono la libertà, la giustizia e la pace, potrà trascinare la maggioranza dei lavoratori con l'impeto irresistibile di un moto storico"».

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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