AVETRANA (TA) - Sempre più intricata la vicenda relativa alla scomparsa, avvenuta lo scorso 26 agosto, della quindicenne di Avetrana (Taranto) Sarah Scazzi, della quale non si sa più nulla ormai da ben trentotto giorni.
Le forze dell’ordine stanno ispezionando le campagne situate nelle località fra Avetrana e Nardò (Lecce), dove è stato recentemente ritrovato il cellulare della ragazza privo, tuttavia, di scheda e batteria, e in condizioni non ottimali. Allo stato attuale la vicenda è ricca di zone d’ombra e sembra lungi dall’essere risolta nonostante le continue ricerche e indagini.[MORE]
Lo stesso ritrovamento del cellulare ha fatto sorgere nuove perplessità e dubbi- c’è chi parla di depistaggio- anche se il procuratore capo di Taranto Franco Sebastio preferisce non sbilanciarsi. Ha difatti sottolineato che le forze dell’ordine stanno seguendo tutte le ipotesi e lavorando con pazienza per risolvere il caso.
C’è chi ritiene che il ritrovamento del cellulare non sia stato del tutto casuale: esso è difatti stato scoperto dallo zio della quindicenne, Michele Misseri che stava lavorando con altre persone nel fondo agricolo. È come se qualcuno lo avesse gettato lì di proposito sapendo che Misseri ci stava lavorando ma si resta sempre nel campo delle supposizioni.
Da ieri il cellulare è al vaglio dei reparti specializzati dei carabinieri di Roma per accertare se vi siano impronte diverse rispetto a quelle della ragazza scomparsa. Altri indizi potrebbero essere ricavati dagli esami fatti sui tabulati telefonici che proprio ieri sono stati depositati in Procura.
Nel frattempo, proprio questa mattina quasi tutti i compagni di classe di Sarah hanno dimostrato il loro affetto nei suoi confronti dando luogo ad un sit in di solidarietà organizzato davanti all’istituto alberghiero di Maruggio, dove la ragazza è iscritta.
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