Provincia di Verbania: ad ottobre il referendum per passare dal Piemonte alla Lombardia

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ROMA, 10 AGOSTO – Il Consiglio dei Ministri ha fissato per il 21 ottobre il referendum con cui...

ROMA, 10 AGOSTO – Il Consiglio dei Ministri ha fissato per il 21 ottobre il referendum con cui i 160mila cittadini della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola sceglieranno se restare sotto il Piemonte o diventare Lombardi.

Il 12 luglio la Corte di Cassazione aveva in effetti dato il via libera alla consultazione, promossa lo scorso anno con una raccolta firme che aveva coinvolto circa 5200 cittadini, purché il referendum venisse indetto entro tre mesi e svolto poi nei tre mesi successivi. Il passaggio alla Corte di Cassazione era un tassello necessario dell’iter partito nell’autunno 2017, quando l’ex Senatore PdL Valter Zanetta ed il consigliere provinciale leghista Luigi Spadone hanno iniziato la raccolta di firme tra i cittadini; poi sono arrivati anche gli ok dagli uffici della Provincia del VCO e dal Consiglio Provinciale all’unanimità. La data è stata infine fissata su proposta del Ministero dell’Interno, competente per tutte le questioni elettorali.

Il passaggio referendario sarebbe in ogni caso soltanto un presupposto necessario ma non sufficiente per la definitiva aggregazione del VCO alla Regione Lombardia, dal momento che l’art. 132 della Costituzione su questo tema prevede la necessità di tradurre i propositi eventualmente espressi dalla maggioranza dei cittadini locali in una proposta di legge ordinaria da discutere in Parlamento e poi approvare soltanto una volta sentiti formalmente i Consigli Regionali interessati. In oltre 30 comuni, negli ultimi anni, si sono svolti referendum – in gran parte con esito favorevole – per il distacco dalla Regione di appartenenza e l’aggregazione ad altra Regione (il più delle volte a statuto speciale), ai sensi dell’art. 132, della Costituzione. La legge 117/2009 ha disposto per la prima volta il passaggio di Comuni da una ad altra Regione, mentre la legge 183/2009 ha stabilito il passaggio di alcuni Comuni da una Provincia ad un’altra nella stessa Regione, ma quello del Verbanio-Cusio-Ossola sarebbe il primo caso di Provincia interamente trasferita in una nuova Regione.

Si sono mostrati subito soddisfatti i promotori del referendum, che avevano inizialmente ipotizzato di andare al voto soltanto nel 2019: “L’importante era comunque far sì che la gente si esprimesse” – ha dichiarato felice Valter Zanetta, l’ex Parlamentare DC, PdL e FI, oggi iscritto alla Lega, tra i componenti del Comitato “Diamoci un taglio” che ha organizzato la raccolta firme. Tale comitato ha per anni sostenuto addirittura l’autonomia del VCO, territorio ricco che con i laghi e le montagne assorbe il 40% del turismo piemontese e che per la sua collocazione geografica e per la sua storia si sarebbe sempre sentito diverso. “Il VCO è sempre stato terra lombarda – ha osservato lo stesso Zanetta – infatti la nostra economia gravita su Milano, i nostri ragazzi studiano lì, anche perché ci arrivano in un’ora mentre a Torino ci si arriva dopo oltre due ore. Il Piemonte, poi, ci ha sempre trascurati” – ha concluso l’ex Forzista, a cui ha replicato il vicepresidente della Regione Piemonte, il Verbanese Aldo Reschigna, rivendicando gli ingenti investimenti turistici ed infrastrutturali effettuati negli ultimi anni su quel territorio ed auspicando con i relativi rappresentanti anche un confronto “sui dati e non sul libro dei sogni o sulla pancia”. Perplesso sulla strada intrapresa anche il Presidente della Provincia di Verbania, Stefano Costa, di centrosinistra: “Sono quattro anni che lotto per la specificità montana, che vorrebbe dire autonomia operativa e fiscale del VCO, una formula immediata e quindi migliore rispetto alla soluzione del passaggio alla Lombardia”.

Dal 1381, in effetti, l’intero territorio è stato parte del Ducato di Milano ed in possesso prima della famiglia Visconti, poi degli Sforza, quindi sotto il dominio austriaco. Il VCO passò ai Savoia piemontesi soltanto grazie al Trattato di Worms del 1743, rientrando successivamente nella stessa Regione piemontese in seguito all’Unità d’Italia. I suoi cittadini non hanno però mai smesso di pensare all’autonomia e negli anni ’70 del novecento è nato l’UOPA, il Movimento Autonomista Ossolano, teorico della creazione di una Regione dei Laghi che comprendesse Alto Novarese, Varese e Como. Tali pulsioni hanno portato nel 1992 alla nascita della provincia di Verbania con il distacco del Verbano, dell’Ossola e del Cusio dalla precedente provincia di Novara, fino ad arrivare all’attuale referendum consultivo per l’aggregazione alla Regione Lombardia.

Dal 1381, in effetti, l’intero territorio è stato parte del Ducato di Milano ed in possesso prima della famiglia Visconti, poi degli Sforza, quindi sotto il dominio austriaco. Il VCO passò ai Savoia piemontesi soltanto grazie al Trattato di Worms del 1743, rientrando successivamente nella stessa Regione piemontese in seguito all’Unità d’Italia. I suoi cittadini non hanno però mai smesso di pensare all’autonomia e negli anni ’70 del novecento è nato l’UOPA, il Movimento Autonomista Ossolano, teorico della creazione di una Regione dei Laghi che comprendesse Alto Novarese, Varese e Como. Tali pulsioni hanno portato nel 1992 alla nascita della provincia di Verbania con il distacco del Verbano, dell’Ossola e del Cusio dalla precedente provincia di Novara, fino ad arrivare all’attuale referendum consultivo per l’aggregazione alla Regione Lombardia.

 

Francesco Gagliardi

 

Fonte immagine: lastampa.it

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