Guerra. Putin avverte Kiev dopo gli attacchi in Russia: nuove rappresaglie e difese aeree rafforzate

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Mosca riconosce l’impatto economico dei raid ucraini contro infrastrutture energetiche e logistiche e annuncia una risposta. Intanto proseguono gli attacchi sull’Ucraina e Zelensky chiede agli alleati nuove forniture per la difesa aerea

Putin annuncia una risposta agli attacchi ucraini in Russia

La guerra tra Russia e Ucraina continua a estendersi ben oltre la linea del fronte, con infrastrutture energetiche, impianti industriali e centri logistici sempre più coinvolti negli attacchi a lunga distanza.

Il presidente russo Vladimir Putin ha reagito alla crescente campagna di raid ucraini in territorio russo, sostenendo che Kiev abbia aperto un vaso di Pandora e annunciando possibili nuove misure di rappresaglia.

Le parole del leader del Cremlino arrivano dopo una serie di operazioni che, secondo Mosca, hanno provocato danni economici alla Russia. Putin ha inoltre annunciato l'intenzione di rafforzare ed estendere le capacità della difesa aerea russa, nel tentativo di proteggere maggiormente infrastrutture strategiche e attività economiche.

Kiev colpisce infrastrutture energetiche e logistiche russe

La strategia ucraina punta sempre più a portare gli effetti della guerra all'interno del territorio russo. Nell'ultima fase del conflitto, Kiev ha intensificato gli attacchi contro raffinerie, impianti petroliferi e strutture logistiche, con l'obiettivo di indebolire settori considerati fondamentali per l'economia e per il sostegno alle operazioni militari di Mosca.

Tra gli obiettivi indicati figurano un impianto petrolifero nella regione di Krasnodar e una raffineria nella regione di Samara, a circa mille chilometri dal confine ucraino.

Nella stessa regione sarebbe stato colpito anche un centro logistico legato al colosso dell'e-commerce Ozon, con l'evacuazione di circa 500 persone. Nelle settimane precedenti gli attacchi avevano interessato anche strutture riconducibili a Wildberries, altro importante operatore del commercio elettronico russo.

Il quadro evidenzia una strategia che non riguarda soltanto il comparto energetico: colpire la rete logistica russa può infatti generare conseguenze sulle forniture, sui trasporti e sul funzionamento delle attività economiche.

Mosca ammette danni economici ma esclude effetti sul fronte

Putin ha riconosciuto che gli attacchi ucraini hanno provocato perdite e conseguenze economiche, sostenendo però che non avrebbero modificato gli equilibri militari sul terreno.

Secondo la posizione espressa dal presidente russo, Kiev non avrebbe ottenuto vantaggi significativi sul fronte. Mosca sostiene inoltre che le proprie forze stiano continuando le operazioni offensive in diverse direzioni e che il ritmo dell'avanzata sia aumentato.

Il Cremlino ha quindi prospettato una risposta contro quelli che considera i settori più sensibili dell'economia ucraina, facendo salire ulteriormente la tensione e alimentando il rischio di una nuova escalation degli attacchi a distanza.

Continuano i bombardamenti russi sull'Ucraina

Mentre Mosca denuncia gli attacchi sul proprio territorio, proseguono anche i bombardamenti russi sull'Ucraina.

Kiev è stata nuovamente interessata da attacchi, mentre il bilancio delle operazioni russe continua a coinvolgere diverse aree del Paese. Particolarmente grave l'attacco contro un centro commerciale di Kryvyj Rih, che secondo il bilancio riportato ha provocato 16 morti e circa 130 feriti.

Dopo i raid notturni, nuovi missili balistici hanno inoltre colpito l'area di Boryspil, causando altre vittime.

La successione degli attacchi da entrambe le parti mostra come il conflitto stia assumendo una dimensione sempre più legata alla capacità di colpire in profondità infrastrutture, centri economici e obiettivi strategici.

Il dialogo di pace resta in una fase di stallo

Sul fronte diplomatico, Mosca continua a dichiararsi disponibile al dialogo, ma ribadisce che eventuali trattative dovrebbero partire dalla situazione esistente sul terreno.

Le prospettive di una soluzione negoziata rimangono tuttavia estremamente incerte. Gli sforzi diplomatici non hanno finora prodotto una svolta concreta e l'attenzione dei due schieramenti resta concentrata soprattutto sulle operazioni militari e sul rafforzamento delle rispettive capacità offensive e difensive.

In questo scenario, ogni nuovo attacco in profondità rischia di rendere ancora più difficile la ricerca di uno spazio negoziale.

Il piano dei droni contro gli aeroporti di Mosca

A testimoniare quanto sia delicata la situazione è anche un retroscena riportato da The Atlantic. Secondo la ricostruzione, alcuni funzionari ucraini avrebbero sottoposto a Volodymyr Zelensky un progetto per utilizzare ondate di droni dotati di sistemi di intelligenza artificiale contro gli aeroporti di Mosca.

L'obiettivo del piano, denominato M&M's, sarebbe stato quello di ostacolare il traffico aereo internazionale da e verso la capitale russa.

Il progetto sarebbe però stato fermato a causa degli elevati rischi per l'aviazione civile. L'episodio mostra comunque fino a che punto le nuove tecnologie, in particolare droni e sistemi automatizzati, siano diventate centrali nell'evoluzione del conflitto.

Macron promette nuovi intercettori all'Ucraina

Parallelamente, Zelensky continua a chiedere ai partner occidentali di potenziare la difesa aerea dell'Ucraina.

Nel corso di un colloquio con il presidente francese Emmanuel Macron, il leader ucraino avrebbe ottenuto l'impegno di Parigi ad accelerare la consegna di nuovi missili intercettori, considerati essenziali per contrastare droni e missili russi.

La protezione dello spazio aereo resta infatti una delle principali priorità di Kiev, soprattutto alla luce della frequenza degli attacchi contro città e infrastrutture.

Attesa per la nuova riunione dei Volenterosi

L'attenzione diplomatica si sposta ora sulla riunione dei Volenterosi, prevista lunedì e destinata a riaffermare il sostegno internazionale all'Ucraina.

L'incontro sarà copresieduto da Emmanuel Macron insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz e al premier britannico Andy Burnham. Macron dovrebbe partecipare in videoconferenza, così come la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni.

Da Kiev è previsto il collegamento di Volodymyr Zelensky e del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, mentre altri leader europei e internazionali sono attesi nella capitale ucraina in occasione del 35esimo anniversario dell'indipendenza dell'Ucraina.

Il vertice arriva in una fase particolarmente delicata della guerra. Da una parte Kiev cerca ulteriori garanzie e forniture militari dagli alleati, dall'altra Mosca annuncia nuove contromisure dopo gli attacchi subiti sul proprio territorio. Il rischio è quello di una nuova escalation tra Russia e Ucraina, mentre la prospettiva di un ritorno concreto ai negoziati continua ad apparire lontana.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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