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Quanta Amy c'e'...

BOLOGNA 17 AGOSTO 2011 - Chi colmerà il vuoto lasciato da Amy Winehouse? Con una ricetta sua, a base di rhythm and blues, soul e jazz, l'artista scomparsa a Londra il 23 Luglio è stata una delle voci più caratteristiche di questo primo scorcio di 21esimo secolo. [MORE]


Ed è già scattata la corsa alla possibile erede. "La prima che viene in mente è Adele" dice Andrea Laffranchi, critico discografico del Corriere della Sera. "Come la Winehouse ha una voce bianca, è inglese e ha un legame stretto con il genere soul. Entrambe, tra l'altro sono riuscite a sfondare senza poter contare su un fisico da pin up. Ma le somiglianze si fermano qui. Adele è più pulita, sia nella voce sia nel look, e in quanto a successo, dopo i milioni di copie vendute quest'anno con l'album 21, ha ormai persino superato quello di Amy". Un'altra possibile pretendente è la gallese Duffy.


"Soprattutto per le radici soul e per la voce" spiega Laffranchi. "Peccato che dopo l'attenzione che ha suscitato con Rockferry, l'album di esordio nel 2008, sia un pò scomparsa". Sono invece due le new entry da seguire: Dionne Bromfield e Selah Sue. "La Bromfield ha appena 15 anni ed è stata la pupilla della Winehouse, che ha prodotto il suo disco e cantato con lei in diverse occasioni.


E' brava ma deve ancora dimostrare tutto". Selah Sue ha invece 21 anni e arriva dal Belgio. Si è fatta notare col singolo Raggamuffin. "E' tra le novità più interessanti di quest'anno" spiega Laffranchi. "Ma Selah è forse quella con meno punti di contatto con la Winehouse sia nell'aspetto fisico sia nel genere musicale, visto che non disdegna le sfumature reggae". Trovare un'erede insomma, appare difficile. "Per ora direi impossibile: con il suo timbro vocale "sporco", la predilezione per il soul classico e gli eccessi borderline della personalità. la Winehouse era davvero unica".


Loretta Bari