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Quebec City, spari in una moschea: sei morti. Tra i sospettati uno studente dell'università Laval

QUEBEC CITY, 30 GENNAIO - All'interno di una moschea di Quebec City, in Canada, sono morte sei persone e ne sono rimaste ferite altre otto a causa di un attentato da parte di alcuni uomini che hanno aperto il fuoco sui fedeli.Tra le vittime, come riferito dal collettivo canadese anti-islamofobia, c'è anche l'imam. Due persone sono state arrestate.[MORE]

“Un attacco terroristico contro i musulmani”, lo ha definito il premier Justin Trudeau.

L'attentato è avvenuto circa intorno alle venti canadesi. Uno dei testimoni che stava pregando all'interno della moschea ha affermato che gli uomini armati erano tre, e hanno iniziato a sparare contro circa quaranta fedeli.

All'interno della moschea, durante l'attacco, ci sarebbero state tra le sessanta e le cento persone. Ad affermarlo è stato Mohamed Yangui, presidente del centro culturale islamico, che ha aggiunto: “ Perché sta accadendo qui? È una barbarie”.

“Stasera i canadesi piangono le persone uccise in un vile attacco a una moschea di Quebec City. Il mio pensiero va alle vittime e ai loro familiari”, ha scritto il premier canadese su Twitter, condannando questa azione come “attentato terroristico contro musulmani che erano in un luogo di culto e rifugio”.

Secondo quanto riferiscono alcuni media canadesi, almeno uno dei due sospetti per l'attacco alla moschea è uno studente della locale università Laval, adiacente alla moschea, la più antica università in lingua francese del Nord America, con circa 42 mila studenti.

Antonella Sica, Chiara Fossati

immagine da www.repubblica.it