Questura CZ - comunicato dati attività Polizia 2012-2013

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CATANZARO, 17 MAGGIO 2013 - Il 161° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato offre lo spunto per un aggiornamento sullo stato di salute della provincia di Catanzaro sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, la cui tutela va ascritta esclusivamente alle donne ed agli uomini della Polizia di questa provincia ai quali, pertanto, tutti i catanzaresi possono guardare con fiducia ed ai quali il Questore rivolge un saluto affettuoso e riconoscente.

La vicinanza della provincia di Catanzaro ad aree ad alta densità mafiosa ed i sempre più frequenti collegamenti accertati con consorterie criminali del Reggino del Vibonese del Crotonese e del Cosentino, mantengono alto il pericolo di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata nel nostro territorio, tenuto conto che il tessuto socio-economico presente appare permeabile e altamente appetibile.

Non a caso, a fronte di una delittuosità generale in calo dell’8% circa rispetto all'anno precedente (da 13220 a 12191), una maggiore incidenza dei fenomeni criminali si segnala proprio nel circondario lamentino.

La particolare attenzione che la criminalità organizzata ha rivolto da decenni a questo territorio, può essere spiegata sia per la caratteristica posizione geografica che può definirsi strategica per l’incrocio di vari interessi mafiosi, sia per le risorse economiche ed imprenditoriali che si sono concentrare in quell’area e sia ancora per la presenza di snodi ferroviari ed aerei che collegano di fatto il nord con il sud d’Italia.

Risultati di rilievo nel contrasto alla grande criminalità, sono stati conseguiti anche grazie alla collaborazione di noti esponenti appartenenti alle agguerrite cosche mafiose operanti nel circondario lametino, costretti a tale scelta perché colpiti da numerosi provvedimenti restrittivi emessi a conclusione di laboriosa attività info-investigativa condotta dalla locale Squadra Mobile e, pertanto, destinati a lunghe e talvolta definitive pene detentive.

L’incisività dell’azione di lotta alla criminalità è dimostrata dalle più importanti operazioni investigative condotte dalla locale Squadra Mobile e dai distaccati Commissariati di P.S. di Lamezia Terme e di Catanzaro Lido di seguito elencate:

SQUADRA MOBILE
- 28 giugno 2012, personale della Squadra Mobile, coadiuvato nella fase esecutiva da altro personale della Polizia di Stato, ha eseguito 36 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Giudice Distrettuale per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Catanzaro, nei confronti di soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata alle estorsioni, all’usura, ai danneggiamenti e alla detenzione illegale di armi. Nel corso dell’operazione cosiddetta “MEDUSA” sono state eseguite diverse perquisizioni domiciliari che hanno portato al sequestro di sostanza stupefacente, divisa in dosi di varia grammatura, per un peso complessivo di gr. 1.416,00 (gr. 24 di eroina – gr. 4,8 di cocaina e gr. 1.388 di marijuana) nonché gr. 165 di cocaina.

- 3 luglio 2012, personale della Squadra Mobile, ha eseguito Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal Giudice Distrettuale per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catanzaro, a carico di n. 5 persone, tutte ritenute responsabili del reato di omicidio ai danni di ZAGAMI Domenico nato a Lamezia Terme il 4/4/1978 ed avvenuto in Lamezia Terme il 14/8/2004.

- 8 luglio 2012, personale della Squadra Mobile, unitamente a personale del Commissariato di P.S. di Lamezia Terme, hanno tratto in arresto TORCASIO Alessandro nato a Lamezia Terme il 28/9/1983, sfuggito alla cattura nell’ambito dell’operazione denominata “Medusa”, eseguita in data 28 giugno 2012. Il predetto veniva ritenuto responsabile del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione e detenzioni di armi, aggravato dalla metodologia mafiosa.

- agosto 2012, personale della Squadra Mobile, congiuntamente a personale del Commissariato di P.S. di Lamezia Terme, ha eseguito dei provvedimenti di fermo di indiziato di delitto, emessi dalla locale Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di due soggetti, appartenenti alla cosca CERRA-TORCASIO-GUALTIERI; ed un altro, esponente della cosca GIAMPA’, ritenuti responsabili di due distinti episodi di tentata estorsione, aggravata dalla metodologia mafiosa, nei confronti di imprenditori del comprensorio di Lamezia Terme. Il successivo 27 agosto, il medesimo personale ha notificato provvedimenti di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del locale Tribunale a carico dei tre soggetti.

- 2 ottobre 2012, nell’ambito dell’operazione denominata “Double Fault”, personale della Squadra Mobile di Catanzaro, ha eseguito 46 provvedimenti Cautelari emessi dal Giudice Distrettuale per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Catanzaro, nei confronti di altrettanti soggetti principalmente di etnia rom, ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti.

- 4 ottobre 2012, personale della Squadra Mobile di Catanzaro, ha eseguito 10 provvedimenti di Custodia Cautelare in Carcere emessi dal Giudice Distrettuale per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Catanzaro, nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di traffico illecito di sostanze stupefacenti. Inoltre a quattro soggetti coinvolti nella medesima operazione di P.G. e’ stato contestato, altresì, il reato di omicidio in concorso, commesso ai danni dei fratelli LOIELO Giuseppe e Vincenzo.

- 17 ottobre 2012, personale della Squadra Mobile, ha eseguito provvedimento di fermo, emesso dalla locale D.D.A, nei confronti di un soggetto, ritenuto responsabile, in concorso, degli omicidi di TORCASIO Vincenzo cl. ’53 e TORCASIO Francesco cl. ’91 avvenuti in Lamezia Terme nel giugno e luglio 2011, oltre che di associazione a delinquere di stampo mafioso. Il predetto è ritenuto il killer della cosca Giampà operante nel comprensorio lamentino.

- 6 novembre 2012, il medesimo personale ha notificato Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal GIP Distrettuale presso il Tribunale di Catanzaro a carico di n.4 soggetti, ritenuti responsabili a vario titolo, in concorso, degli omicidi di TORCASIO Vincenzo cl. ‘53 e del figlio TORCASIO Francesco cl. ‘91 avvenuti, rispettivamente, in Lamezia Terme il 7/6/2011 ed il 7/7/2011.

- 10 gennaio 2013, personale della Squadra Mobile eseguiva Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa, dal G.I.P. Distrettuale presso il Tribunale di Catanzaro, a carico di 4 soggetti ritenuti responsabili a vario titolo, in concorso, del duplice tentato omicidio di MURACA Umberto Egidio cl. ’80 e PARADISO Angelo Francesco cl. ’86, avvenuto in Lamezia Terme in data 30/3/2011.

- 7 marzo 2013, personale di quest’Ufficio, ha eseguito provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, a carico di 10 soggetti, referenti della cosca “MANCUSO” per la zona di Ionadi, tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei delitti di associazione a delinquere di stampo mafioso, usura, estorsione, sequestro di persona, nonché di reati in materia di armi. In data 27 marzo 2013, stesso personale, ha eseguito Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal G.I.P. Distrettuale di Catanzaro, a carico di n. 12 soggetti, tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei delitti già contestati in sede di Fermo.

- 20 marzo 2013, personale della Squadra Mobile, a seguito di mirati servizi, anche di natura tecnica, ha rintracciato e tratto in arresto, in C.da Lenza di Lamezia Terme, un soggetto, colpito da Ordine di Carcerazione n. 42/2012 R.E.S. emesso dalla Procura della Repubblica – Ufficio Esecuzioni Penali di Catanzaro, in quanto riconosciuto colpevole del reato di estorsione e condannato alla pena complessiva di anni 1, mesi 8 e giorni 27 di reclusione. Medesimo personale, inoltre, ha tratto in arresto altri due soggetti, ritenuti responsabili del reato di favoreggiamento personale in quanto favorivano la latitanza del primo soggetto tratto in arresto.

- 26 marzo 2013, personale del medesimo Ufficio, congiuntamente a personale del locale U.P.G. e S.P., ha eseguito Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro, nei confronti di due soggetti, ritenuti responsabili del reato di rapina in concorso.
I predetti, infatti, sono ritenuti gli autori della rapina perpetrata in data 1 marzo u.s., all’esercizio commerciale “Compro Oro” sito in questa via Corace n. 20, unitamente ad altro soggetto, già tratto in arresto in flagranza di reato.

COMMISSARIATO DI P.S. DI LAMEZIA TERME
- 16.4.2012 personale dipendente ha dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto, per il reato di tentata estorsione, porto illegale di arma clandestina e danneggiamento aggravato emesso dalla locale Procura della Repubblica, a carico di un giovane esponente di una delle cosche lamettine, già sottoposto agli arresti domiciliari nell’ambito di indagini connesse. La misura pre cautelare è stata emessa a seguito di accurata attività investigativa, scaturita dall’arresto del suddetto, in flagranza di reato, in quanto sorpreso, unitamente al cugino pregiudicato, a bordo di un’autovettura, con una pistola clandestina, ed avvalorata da indagine balistica comparativa tra la predetta pistola sequestrata ed i bossoli rinvenuti dinanzi un’attività commerciale, oggetto di danneggiamento da colpi di arma da fuoco, pochi giorni prima del suddetto arresto;

- 14.7.2012, a conclusione di complesse ed articolate indagini, volte a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, effettuate anche con l’ausilio di presidi di intercettazioni telefoniche, sono state eseguite ordinanze di misura cautelare emesse dal GIP del Tribunale di Lamezia Terme, traendo in arresto sette persone, applicando ad un’altra persona la misura dell’obbligo di dimora nel comune di Lamezia Terme, mentre un’altra è risultata allo stato irreperibile ma successivamente tratta in arresto il 18.7.2012;

- 7.1.2013 personale dipendente ha dato esecuzione al provvedimento di fermo di indiziato di delitto, nei confronti di un uomo classe 44 residente nel comune di Gizzeria emesso dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, per i reati di omicidio doloso e porto abusivo di armi. I fatti contestati si riferiscono all’omicidio doloso di Gallo Annunziato, rinvenuto cadavere in località Nocelletto, agro di Gizzeria, il 31.12.2012. Le complesse ed articolate indagini, effettuate da personale dipendente, che hanno seguito nell’immediatezza l’episodio delittuoso, hanno portato ad acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo ritenuto responsabile dell’omicidio ed al suo deferimento alla locale Autorità Giudiziaria che ha successivamente emesso nei suoi confronti il provvedimento di fermo di indiziato di delitto;

- 19.3.2013, personale dipendente ha dato esecuzione alla misura cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Lamezia Terme, nei confronti di un uomo classe 79, per il reato di rapina aggravata in pregiudizio di un’anziana signora. La misura restrittiva è stata emessa a seguito di scrupolosa attività investigativa, condotta da personale dipendente, che ha seguito nell’immediatezza l’episodio delittuoso ed ha portato ad acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo resosi responsabile dell’episodio delittuoso ed al suo deferimento alla locale Autorità Giudiziaria che ha successivamente emesso nei suoi confronti il predetto provvedimento cautelare personale;

- 30.4.2013, personale dipendente ha tratto in arresto, in flagranza del reato di estorsione, due persone, mentre una terza è stata sottoposta a fermo, compiuta ai danni del titolare di un’attività commerciale. L’attività di P.G., condotta da personale dipendente, consistita in uno specifico e mirato servizio di osservazione presso la suddetta attività, con una somma di denaro opportunamente fotocopiata, da consegnare agli estortori, qualora si fossero presentati, ha avuto inizio in seguito alla denuncia sporta il giorno prima dal titolare della predetta attività.

COMMISSARIATO DI P.S. SEZIONALE DI CATANZARO LIDO 

- 16.10.2012 personale dipendente ha deferito, P.A. classe 1966, alla competente Autorità Giudiziaria per tentato omicidio commesso ai danni di un cittadino catanzarese, classe 1975, dipendente di un esercizio commerciale di questo centro. La vittima si presentava, nell’immediatezza del fatto, per sporgere denuncia presso quest’ufficio, rappresentando di aver avuto un litigio con un suo collega sul luogo di lavoro, mostrando una vistosa ferita sul lato destro della gola, non profonda, ma lunga oltre 10 causata utilizzando un taglierino. L’episodio non ha avuto conseguenze più gravi, solo grazie al suo repentino indietreggiamento, poichè l’autore lo minacciava di tagliargli la faccia . Personale di quest’ufficio, ha proceduto alla compiuta identificazione del responsabile dell’aggressione ed al sequestro del taglierino, in quanto arnese utilizzato dallo stesso per l’attività lavorativa.

- 23.1.2013 personale dipendente avviava attività investigativa in merito ad una denuncia effettuata da un uomo catanzarese di professione praticante avvocato, per tentata rapina della sua auto, avvenuta mentre era intento a parcheggiarla sotto la propria abitazione, ad opera di un gruppetto di alcuni giovani, almeno 5, che nella circostanza aprivano lo sportello ed, con tono minaccioso, chiedevano un passaggio al conducente, ma al rifiuto e all’invito di scendere dalla macchina, veniva aggredito e malmenato. La suddetta attività permetteva di risalire a due giovani appartenenti alla locale criminalità emergente, già noti a quest’ufficio, facenti parti del “branco” di aggressori, riconosciuti inequivocabilmente dalla vittima quali principali autori dell’episodio delittuoso. Gli stessi venivano deferiti alla competente A.G. per il reato, in concorso, di tentata rapina. E’ tutt’ora in corso l’attività finalizzata ad identificare gli altri componenti del branco di aggressori.

- 9.2.2013 personale dipendente ha dato esecuzione ad una Ordinanza di applicazione di Misura Cautelare del “Collocamento in Comunità” ex art. 21 comma 5° D.P.R. 448/88, emessa dal GUP del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro a carico di un minore residente in Catanzaro. La misura del collocamento in comunità è stata disposta per essersi reso responsabile di atti persecutori in danno di una minorenne classe 1996, residente in Catanzaro, con la quale era stato precedentemente legato da relazione affettiva. Il successivo 25.4.2013 su disposizione del GUP presso il Tribunale per i minorenni di Catanzaro veniva raggiunto da ordinanza di applicazione della misura cautelare del Collocamento in Comunità, quale aggravamento della precedente misura, avendone violato le prescrizioni.

- 22.4.2012 personale dipendente, ha tratto in arresto, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di cocaina, in concorso, B. A. classe 87, agli arresti domiciliari e di una donna P. M. classe 93, abilmente occultata nelle parti intime di quest’ultima. Il personale intervenuto, simulando un ordinario controllo all’arrestato domiciliare, coglievano di sorpresa i predetti che non potevano disfarsi dello stupefacente.

- 5 maggio 2012, dopo un lungo servizio di osservazione e appostamento su due soggetti provenienti dal capoluogo partenopeo a bordi di auto, personale dipendente procedeva a perquisizione domiciliare presso l’abitazione di un alloggio occupato dagli stessi presso il Residence “Gavius” sito in via Nausicaa in Roccelletta di Borgia, . e rinveniva una busta in cellophane in colore giallo, con all’interno 7 ulteriori buste contenenti capsule di colore rosso, contenente eroina Le capsule sono risultate essere in numero di 345 (trecentoquarantacinque), dal contenuto netto (misurato a campione), cadauna, di grammi 0,1 di sostanza stupefacente. Gli operatori di P.S., pertanto, procedevano all’arresto dei due soggetti.

- 26.5.2012, dopo un accurato servizio predisposto all’interno del parco giochi attiguo al dopolavoro ferroviario di Catanzaro Lido, notoriamente mèta di spacciatori ed assuntori di sostanze stupefacenti, peraltro incuranti della contestuale presenza di bambini, personale dipendente ha tratto in arresto, perché colti, in concorso, nella flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio e di spaccio di sostanza stupefacente M. L. classe 87 e P.V. classe 91 e segnalato all’A.G., per i medesimi reati, N. D. classe 89.
Nella medesima circostanza, oltre al sequestro dello stupefacente già confezionato per lo spaccio, unitamente al denaro in possesso degli arrestati, B.R. classe 66 veniva segnalato alla locale Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti.

UFFICIO PREVENZIONE GENERALE E SOCCORSO PUBBLICO

- 14.10.2012 personale dipendente interveniva, su segnalazione della centrale operativa, presso la biglietteria della Stazione delle Ferrovie dello Stato di Catanzaro Lido, ove era stata perpetrata poco prima una rapina da parte di tre soggetti che, travisati da passamontagna minacciavano l’impiegato mediante l’utilizzo di una pistola, puntata sul collo, costringendolo ad aprire la cassaforte sottraendone la somma di seimila euro. Gli agenti intervenuti, postisi immediatamente sulle ricerche degli autori, notavano tre giovani di etnia rom che con fare sospetto alla vista degli stessi, cercavano di darsi alla fuga a bordo di un’autovettura e dopo un breve inseguimento venivano catturati;

- 17.10.2012 personale dipendente procedeva all’arresto, di due individui, nella flagranza del reato di furto con strappo commesso in Catanzaro ai danni di una giovane donna. Gli operatori recuperavano la refurtiva a bordo dell’autovettura sulla quale viaggiavano gli autori del reato;

- 22.11.2012 personale dipendente intercettava in località Siano (CZ) l’autovettura sulla quale viaggiavano numero cinque persone, della provincia crotonese, che poco prima si erano resi autori del reato di rapina, aggravata dall’uso delle armi, avventa ai danni di un supermercato sito in San Pietro Magisano. Il personale procedeva all’arresto ed al recupero della somma sottratta che veniva restituita all’avente diritto.

DIVISIONE POLIZIA ANTICRIMINE – UFFICIO MISURE DI PREVENZIONE –
Analogamente incisiva è stata l’attività relativa alle misure di prevenzione. In particolare 24 sono stati i provvedimenti di applicazione di sorveglianze speciali della P.S., eseguiti nei confronti di esponenti di sodalizi criminosi, anche di stampo mafioso o pregiudicati per gravi reati contro il patrimonio e la persona, anche di etnia rom particolarmente attivi nell’attività di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, ritenuti pericolosi socialmente, con l’imposizione di obblighi che limitano la libertà di circolazione, 150 gli Avvisi Orali, 25 i DASPO e 71 i provvedimenti di rimpatrio con F.V.O.

L’efficace azione di aggressione ai patrimoni mafiosi e ad altre forme di accumulazione delinquenziale ha portato al sequestro di beni per circa due milioni di euro a noti esponenti dei sodalizi criminali operanti in questa provincia. Di recente accertamenti patrimoniali sono stati eseguiti anche nei confronti di gruppi familiari di etnia rom, stanziati nei quartieri periferici di Catanzaro.

Sono stati emessi 11 provvedimenti di ammonimento da parte del Questore, misura prevista dalla legge n. 38 del 23.04.2009 sullo “Stalking”, che hanno conseguito lo scopo preventivo di evitare il reiterarsi di condotte persecutorie nei confronti delle vittime, e in alcunicasi si sono registrate condotte recidive con conseguenti denunce all’Autorità Giudiziaria e successivo arresto.

Tra gli arresti effettuati dalla Polizia di Stato per stalking, si segnalano, quelli eseguiti nel mese di maggio 2012 nei confronti di un minore e nei correnti mesi di gennaio e febbraio, da personale del Commissariato di P.S. Sezionale di Catanzaro Lido, al fine di interrompere le condotte persecutorie di tre diversi stalker, posti in essere non solo nei confronti della vittima, ma anche dei loro congiunti e amici. Gli stessi sono tuttora sottoposti a misure cautelari.

ATTIVITA’ POLIZIA AMMINISTRATIVA E SOCIALE - IMMIGRAZIONE
Nel periodo in esame l’Ufficio ha mantenuto gli standard elevati di servizio soprattutto per ciò che attiene i progetti di intervento mirati a soddisfare i bisogni di determinate categorie di beneficiari ottenendo i risultati di seguito riportati:

“ATTIVITA’ DI POLIZIA AMMINISTRATIVA”
Rilascio documenti per l’espatrio 2595
Autorizzazioni di polizia in materia di armi 1234
Armi ritirate amministrativamente 83
Accertamenti requisiti licenze commerciali 111
Controlli amministrativi 264
Sequestri amministrativi 3
“UFFICIO IMMIGRAZIONE”
ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA
Procedimenti per rilascio dei permessi e della carta di soggiorno 3909
Permessi di soggiorno rilasciati 3060
Carte di soggiorno rilasciate 817
Istanze presentate al portale poste italiane 3165

CONTRASTO IMMIGRAZIONE CLANDESTINA
Espulsione con accompagnamento alla frontiera 38
Espulsione con ordine del Questore 51
Espulsione con intimazione entro 15 gg. 1
Espulsione con partenza volontaria D.L.89/11 9
Provvedimenti di trattenimento del Questore 14
Stranieri trattenuti nei CIE di Lamezia Terme 76

SITUAZIONE ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA:
criticità di maggiore rilievo e analisi delle tensioni sociali più significative:

Analogamente, vanno seguite con attenzione ed equilibrio le tensioni sociali sensibilmente aumentate in ragione di una precaria situazione economica ed occupazionale. In proposito, va osservato che il capoluogo calabrese, stante l’ubicazione della sede della Giunta Regionale, costituisce l’inevitabile sbocco delle molteplici vertenze occupazionali che attendono dal consesso Regionale una definitiva soluzione.

In tale contesto vanno inquadrate le rivendicazioni connesse alla mancata erogazione dei fondi sollievo della disoccupazione dei paesi del territorio cosentino, quelle relative ai ritardi nei pagamenti stipendiali della A.T.I. S.i.Ge.. S.r.l. –SOTECO S.p.a. – MECO S.r.l. con sede legale in San Sebastiano al Vesuvio Napoli ex Ge.Ri.Ca. (trattamento e depurazione acque reflue stanziata nell’area dell’ex SIR del comune di San Pietro Lamentino la cui gestione dell’impianto è stata affidata alla società “Calabria Ambiente” con sede legale in S. Maria di Catanzaro), nonché le vertenze anche di natura occupazionale, dei disoccupati di S. Giovanni in Fiore(CS), delle case di cura private del comprensorio lametino e catanzarese, dei lavoratori del fondo sollievo dei comuni di San Giovanni in Fiore(CS), nonché dei dipendenti della società “TESI” di Rende(CS) – impegnata nel settore informatico ed attualmente in liquidazione fallimentare significando che i lavoratori sono in cassa integrazione in deroga ed in mobilità, dei lavoratori della società ex Telcal che, in numero di circa 104 unità, sono impegnati nella informatizzazione dei dati (CED) per la Regione Calabria, dei lavoratori della categoria LSU–LPU e degli ex dipendenti della fondazione “Papa Giovanni XXIII” di Serra D’Aiello (CS); dei dipendenti delle cliniche private dell’intera Regione Calabria, degli operai delle partecipate regionali A.FO.R. ed ARSSA che sono in attesa della definitiva collocazione alle province o altri Enti locali e dei conseguenti nuovi profili derivanti dalla trasformazione del loro rapporto di lavoro, dei dipendenti dell’agenzia Sviluppo Italia (agenzia nata per promuovere lo sviluppo nelle regioni del mezzogiorno), Lavoratori CALL Center di Catanzaro e Vibo Valentia, del personale ATA (collaboratori scolastici), Precari ex Why Not in attesa di stabilizzazione nei vari dipartimenti regionali, dei lavoratori delle Ferrovie della Calabria e dell’azienda di Autolinee LIROSI, società che per far fronte al grave deficit finanziario hanno paventato un forte ridimensionamento degli attuali organici con conseguenti ricadute, a livello regionale, anche sull’utenza, determinando forti ripercussioni sull’Ordine Pubblico per le eclatanti forme di protesta attuate recentemente.

Lavoratori ex SIAL che in numero di 37 unità, già in mobilità prossima alla scadenza, rischiano di non poter essere reimpiegati nei progetti attuati dalla società in House della Regione Calabria. I predetti lavoratori erano destinati alla redazione del censimento e dell’analisi nel settore zootecnico che interessa l’ambito regionale.

Vertenze ricorrenti riguardano anche le società partecipate del Comune di Catanzaro operanti nel settore della gestione della raccolta differenziata dei rifiuti (Ambiente e Servizi), nel mobilità urbana (AMC) e la società Catanzaro Servizi, che a seguito di operazioni finanziarie di notevole entità consistite ad esempio nell’acquisizione del pacchetto azionario di maggioranza dell’Ente Fiera (ancora non operativo), si trova attualmente esposta ad evidenti difficoltà finanziarie con pericolo di ricadute sugli attuali livelli occupazionali.
Nel settore dell’ambiente e della gestione dei rifiuti, nella provincia si evidenziano delle criticità correlate alle difficili situazioni patrimoniali in cui versano le società partecipate Schillacium (operativa nel comprensorio sud della provincia - versante ionico) e la Multiservizi (impegnata nella raccolta del comprensorio lametino) che, determinando notevoli ritardi nella corresponsione delle spettanze alle unità lavorative, sfociano talvolta in situazioni delicate sotto il profilo della Sicurezza Pubblica.

Tra le principali manifestazioni dell’anno trascorso, si segnalano:
- CATANZARO 8.6.2012 sciopero generale dei lavoratori LSU – LPU con la presenza di 5.000 manifestanti;
- CATANZARO 19.7.2012 Sitin Comitato Dipendente Strutture Sanitarie e Socio Assistenziali della Calabria con la presenza di 400 dipendenti;
- CATANZARO 13.10.2012 manifestazione CGIL – CISL – UIL con corte di 10.000 lavoratori;
- CATANZARO 26.10.2012 manifestazione di circa 1.000 forestali;
- LAMEZIA TERME 3.12.2012 stato di agitazione dei lavoratori delle Autolinee-Foderaro;
- CATANZARO 23.4.2013 protesta dei lavoratori della Fondazione Tommaso Campanella.
Va ricordato, da ultimo l’impegno della Polizia di Stato finalizzato a garantire il corretto svolgimento dei campionati di calcio, che vede impegnate le Squadre del Catanzaro in I° Divisione , della Vigor Lamezia in II° Divisione e del Sambiase in serie.

IL QUESTORE
(Marino) 
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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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