Ragusa, misura cautelare per una minorenne accusata di radicalizzazione jihadista

Tempo di lettura: ~2 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

La Procura della Repubblica per i Minorenni di Catania ha delegato la DIGOS di Ragusa per l'esecuzione di un'ordinanza di misura cautelare del collocamento in comunità nei confronti di una minore. La giovane, di nazionalità albanese e residente in provincia di Ragusa, è indagata per i reati di auto-addestramento e apologia con finalità di terrorismo, anche internazionale.

Le indagini e la segnalazione dell'AISI

L'attività investigativa ha avuto origine da una segnalazione dell'AISI (Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna) riguardante un'internauta che pubblicava sui social network, in particolare su TikTok, contenuti di matrice jihadista. La successiva identificazione è stata effettuata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. Gli approfondimenti condotti dalla DIGOS di Ragusa, anche in ambito scolastico, hanno permesso di rilevare che la minore aveva modificato le proprie abitudini, limitando le frequentazioni alle compagne di classe di religione islamica.

La perquisizione e l'analisi dei dispositivi

Nel mese di maggio, la giovane è stata sottoposta a perquisizione, con il sequestro del suo dispositivo elettronico. L'analisi tecnica, eseguita da personale specializzato della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, ha evidenziato un processo di radicalizzazione in atto. In particolare, è emersa la fascinazione per la narrativa e la propaganda del cosiddetto Stato Islamico, insieme a richiami alla simbologia dell'estrema destra. La minore avrebbe inoltre creato contenuti e immagini, verosimilmente generate tramite intelligenza artificiale, e condiviso materiale relativo al radicalismo violento e all'antisemitismo.

Contatti con membri dell'ISIS e materiale propagandistico

Nel corso delle indagini sono stati accertati contatti con sedicenti membri dello Stato Islamico e con internauti che promuovevano azioni terroristiche. All'interno dei dispositivi sono stati rinvenuti numerosi contenuti multimediali legati a Islamic State e ad altre organizzazioni jihadiste, tra cui video di propaganda con esecuzioni sommarie di prigionieri, materiale apologetico del Daesh, manuali per l'auto-addestramento e la fabbricazione di ordigni esplosivi improvvisati (home made explosives). Sono stati inoltre trovati video relativi alla violenta aggressione avvenuta lo scorso marzo presso l'istituto scolastico Leonardo da Vinci di Trescore Balneario (Bergamo), dove una docente di francese fu colpita al collo da un fendente inferto da uno studente tredicenne.

La misura cautelare e la presunzione di innocenza

Al termine degli adempimenti di rito, la giovane, da ritenersi innocente fino all'eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile, è stata collocata in una comunità per minori. La misura cautelare del collocamento in comunità è stata disposta dal Tribunale per i Minorenni di Catania su richiesta della Procura della Repubblica per i Minorenni.

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.